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La primavera, oltre alle giornate più lunghe, porta anche il mal di testa

aprile 1, 2015 9:33 am

Il mal di testa in questa stagione si presenta con una maggior frequenza. La responsabilità è da attribuire alla stanchezza scolastica ma anche alle allergie. È importante non minimizzare il problema, ricorrendo anche al medico

In primavera, ottanta adolescenti su cento sono soggetti a episodi di cefalea. I bambini più piccoli, invece, ne soffrono meno, ma in una percentuale non trascurabile: quattro su dieci. Da marzo a giugno, secondo gli esperti, le visite pediatriche e neurologiche per il mal di testa aumentano del 15 %. È un problema che va affrontato perché non è giusto lasciare il dolore unico regista della qualità di vita dei bambini.

Le cefalee legate alla stagione
Sono diverse le motivazioni per cui si verifica un aumento dei casi di mal di testa all’arrivo della bella stagione. In primo luogo i bambini e i ragazzi sono più stanchi per gli impegni scolastici, molti di loro sono alle prese con il programma da portare agli esami, oltre che per il cambio dell’ora con ripercussioni sulla qualità del sonno. Anche la tendenza a soffrire di allergie respiratorie, con il loro picco proprio in primavera, può essere correlato con il mal di testa. In questi casi è importante affrontare all’origine la causa della cefalea: bambini e ragazzi la notte devono dormire per un numero sufficiente di ore a garantire il riposo della mente, oltre che del corpo. Le allergie vanno diagnosticate dall’allergologo il quale saprà prescrivere i farmaci giusti: il maggior benessere che si proverà sarà accompagnato anche da una riduzione del mal di testa. Per sicurezza, è consigliabile effettuare anche una vista oculistica. Alcuni disturbi come l’astigmatismo o l’ipermetropia, se non corretti, sono causa di una forte cefalea legata allo sforzo accomodativo dei muscoli oculari. Infine, anche alcuni alimenti possono scatenare il mal di testa. Ne è un esempio il cioccolato, in primavera ne viene consumato in quantità, complice anche il periodo pasquale. Il cioccolato contiene tiramina, una sostanza che può scatenare crisi emicraniche.

Quando il mal di testa non ha una causa precisa
I bambini e i ragazzi con tendenza all’emicrania sono inoltre sensibili a qualsiasi tipo di cambiamento: sbalzi termici importanti e repentini nell’arco della stessa giornata o da un giorno all’altro, l’alternanza sole/pioggia tipica di questo periodo dell’anno, ma anche modificazioni del ritmo sonno-veglia risultano particolarmente svantaggiosi per chi soffre di questo disturbo. Inoltre, per i bambini in età scolare, l’aumento del numero degli attacchi in primavera è legato anche all’intensificarsi dell’impegno scolastico in vista delle prove di fine anno. In questi casi è bene rivolgersi al pediatra di famiglia per provare a capire se il mal di testa è espressione di emicrania, è così nel 60% dei casi, oppure se è un sintomo di altre malattie come le infezioni delle vie aeree o le allergie. Potrebbe essere necessario rivolgersi a un centro specializzato suggerito dal pediatra. In base alla diagnosi sarà possibile definire il trattamento, anche di tipo farmacologico se necessario. Esistono farmaci adatti anche ai bambini: migliorano i sintomi e assicurano una migliore qualità della vita. Si va dal semplice paracetamolo fino a molecole più forti, la cui assunzione va valutata dal medico neurologo.

Giorgia Andretti

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