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Lo sviluppo neuropsicologico dei bambini è danneggiato dalle liti famigliari

marzo 7, 2014 9:30 am

La stanza per bisticciare, anche se è preferibile non arrivare a tanto, è necessaria per assicurare ai bambini un corretto sviluppo neurologico. Assistere alle discussioni di mamma e papà può aprire la strada alla depressione.

Che litigare davanti ai bambini sia nocivo per il loro equilibrio psichico e affettivo, era noto da tempo. Adesso, però, gli esperti hanno scoperto una ragione in più per convincere i genitori ad evitare le discussioni in presenza dei figli. Urla, brutte parole e recriminazioni mettono a rischio il corretto sviluppo mentale dei bambini, con notevoli ripercussioni una volta raggiunta l’adolescenza. Lo rivela uno studio pubblicato sulla rivista NeuroImage da ricercatori della Università East Anglia.

Sentono i litigi anche mentre dormono
Uno studio precedente, pubblicato sulla rivista Psychological Science, mostra che i bimbi già a 6-12 mesi percepiscono i litigi dei genitori poiché riconoscono anche durante il sonno i toni alterati della voce di mamma e papà. Questo è particolarmente importante perché durante il sonno il cervello dei bambini è in piena attività e percepisce, metabolizzandole, situazioni esterne al proprio organismo. Essere testimone, diretto o indiretto, di un litigio può avere effetti sullo sviluppo del cervello. Il nuovo studio, condotto da Nicholas Walsh, mostra cosa succede al cervello di bambini che, prima degli 11 anni, sono stati esposti sia a litigi tra i genitori, sia ai silenzi imbarazzanti e carichi di tensione che spesso nascono tra mamma e papà dopo una lite. È provato che, nel loro futuro, questi bambini presenteranno alcune differenze nel cervello rispetto a bimbi che hanno avuto la fortuna di crescere in un clima familiare e sereno. Gli esperti hanno osservato il cervello di 58 adolescenti sulla cui infanzia i genitori avevano riferito informazioni, specificando se nel corso dei primi 11 anni di vita i ragazzi erano stati esposti a litigi in famiglia. E’ emerso che i giovani traumatizzati da un clima familiare burrascoso mostravano una immagine del cervelletto ridotto nelle dimensioni: questo è considerato un parametro anatomico collegato al rischio di disturbi psichiatrici.

I bambini rischiano la depressione
È quindi importante evitare di porre i propri problemi personali davanti a quanto vi è di più importante: il benessere del bambino. Purtroppo molti genitori non hanno la sensibilità, il cervello e il cuore di fermarsi a valutare il danno che arrecano al bambino prendendosela con il partner. Questo atteggiamento è tale sia per l’uomo sia per la donna. Non di rado i bambini diventano uno strumento utilizzato per farla pagare all’altro, per esempio in caso di separazione. Questi genitori dovrebbero cercare in tutti i modi di risolvere i problemi senza l’aperta conflittualità domestica, così dannosa per i bambini, sforzandosi in tutti i modi di garantire al figlio il clima sereno che merita. È opportuno quindi che si facciano aiutare, chiedendo il sostegno di un buon psicoterapeuta. Molte coppie sono uscite rafforzate e più serene da incontri di questo tipo e anche i bambini ne hanno tratto un grande beneficio. Anche i parenti della coppia dovrebbero sforzarsi di non tacere, se si rendono conto del problema, offrendo il loro sostegno senza giudicare e pensando soprattutto al bene dei bambini.

Lina Rossi

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