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Emicrania, cefalea o mal di testa, il nome è donna

settembre 26, 2018 1:00 pm

Secondo gli esperti le donne soffrono di cefalea tre volte più degli uomini, le ragioni sono biologiche e ormonali. Non sempre, però, si utilizzano le terapie appropriate alla risoluzione

Le donne hanno l’emicrania tre volte più degli uomini e ne soffrono in modo più intenso, ma ancora sappiamo poco sulle ragioni di questa differenza. Lo sostiene la Society for Women’s Health Research, che in un rapporto pubblicato sul Journal of Women’s Health, sostiene che il mal di testa riguarda nel corso della vita il 43% delle donne e il 18% degli uomini. Oltre ad essere più colpite le donne, i sintomi sono più gravi e durano più a lungo, probabilmente anche a causa di fattori ormonali legati agli estrogeni.

 

Perché il mal di testa è femmina

E’ stato ipotizzato da tempo che il brusco calo di estrogeni, la fase attiva in concomitanza all’arrivo del ciclo, causi una riduzione di alcune sostanze prodotte dal cervello, le beta-endorfine che svolgono un ruolo determinante nel ridurre la sensibilità al dolore, favorendo l’aumento di produzione di ossido nitrico, causa del dolore, oltre a provocare un aumento di altre sostanzele prostaglandine, che  intervengono nell’induzione e nel mantenimento del dolore cefalico e nelle modificazioni vascolari che si verificano nell’attacco emicranico. Durante i nove mesi di gestazione, soprattutto nelle donne che soffrono di emicrania durante il ciclo, nel 70% dei casi, le crisi non solo si riducono ma possono anche scomparire del tutto. Questo miglioramento è attribuibile alla scomparsa della variazione ormonale che caratterizza i giorni del flusso e all’aumento del livello di estrogeni che si verifica durante la gravidanza. Anche l’uso di contraccettivi orali può rendere più intensi e più seri gli attacchi di mal di testa. In menopausa, con la scomparsa delle variazioni ormonali che si verificano durante le mestruazioni, la cefalea tende a regredire. Il discorso vale sempre in modo particolare per quelle donne che ne soffrono in contemporanea all’arrivo del ciclo.

 

Poche donne attuano la terapia idonea

Le donne spesso scelgono di self – curarsi, acquistando un prodotto da banco in farmacia, senza ricetta medica. Alcune si rivolge al medico, altre optano per rimedi naturali e medicina alternativa. Molte non si curano affatto, sopportano aspettando che il dolore passi da solo. In realtà una diagnosi è necessaria e deve arrivare da uno specialista in cefalee, per avere un quadro più chiaro e prescrivere le cure giuste. Dopo l’anamnesi e la visita, possono servire esami strumentali, come la radiografia del cranio, l’elettroencefalogramma e la risonanza magnetica cerebrale non sono esami di routine, ma possono essere richiesti di volta in volta sulla base del sospetto clinico, per escludere cefalee secondarie, legate cioè .

 

A ogni problema la sua cura

Per l’emicrania, la forma di mal di testa che colpisce solo una parte del capo, servono triptani, FANS ed analgesici, derivati dell’ergot e antiemetici. Per la cefalea tensiva è bene dedicarsi a tecniche di rilassamento, come lo yoga, il training autogeno, il biofeedback. Contro il dolore può essere utile anche l’agopuntura, la tecnica favorisce la liberazione di endorfine, sostanze naturali prodotte dal cervello per contrastare il dolore. Quando il mal di testa arriva ad disturbare la quotidianità, si possono assumere antidolorifici da banco ed eventualmente farmaci miorilassanti attivi sulla contrazione muscolare e ansiolitici se la causa è di tipo ansioso.

 

Sahalima Giovannini

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