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Dipendenza da videogiochi: è una patologia inserita nel ICD-11

giugno 25, 2018 10:00 am

ICD-11 documento ufficiale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità: sono incluse tutte le malattie internazionali: la dipendenza da videogiochi è ufficialmente una patologia mentale

International Statistical Classification of Diseases and Related Health Problems, ovvero ICD, è un documento elaborato dall’OMS costantemente aggiornato sulla base delle esigenze di salute dell’intera popolazione mondiale. In questi giorni è stata pubblicata l’undicesima edizione, l’ICD-11. Questo sistema riconosce 55mila disturbi psico-fisiologici sia transitori sia mortali, il fine ultimo di questa classificazione è finalizzato a riconoscere velocemente le malattie al fine di prevenire oltre che curare.  La dipendenza da videogiochi è stata inserita nel capitolo V – Mental and behavioural disorders  – F00-F99 – Mental disorder, not otherwise specified.

 

Dipendenza da videogiochi o ludopatia

E’ solo di sabato scorso la notizia raccontata da una pediatra dell’University College London Hospital a proposito di un ragazzino di soli dieci anni operato con urgenza per degli enormi i fecalomi sviluppatesi nel suo colon perché non riusciva a staccarsi dal monitor. Era stato per ben otto ore consecutive seduto davanti a un monitor, la sua attenzione era tutta focalizzata all’azione che si svolgeva davanti ai suoi occhi al punto da ignorare gli stimoli corporei della vescica e dello sfintere anale. Questo è solo uno dei tanti problemi che possono dar seguito alla dipendenza dai videogiochi, quindi se l’OMS ha ritenuto inserire la ludopatia nell’ICD-11 è perché il problema sta diventando un pericolo non solo per la salute fisica ma anche per la vita psico-sociale. Il ludopatico vive all’interno del videogioco rifiutando di fatto il suo ruolo nella realtà.

 

Il confine tra gioco e dipendenza patologia da videogiochi

Tra i segnali da non sottovalutare e che quindi dovrebbero allarmarci ritroviamo:

  • Passare più di un’ora consecutiva davanti ad un videogioco;
  • Con difficoltà si abbandona un videogioco quando si è invitati a fare altro;
  • Estrema irritabilità e nervosismo se obbligati a chiudere il videogioco;
  • Sonno disturbato con frequenti risvegli o difficoltà a prendere sonno;
  • Caduta del rendimento scolastico;
  • Il videogioco diventa l’attività più importante della giornata fino a compromettere relazioni sociali con amici oltre che all’interno della famiglia.

Di fatto i ragazzini tendono ad essere più nervosi, a reagire impulsivamente alle regole, ad essere poco o per nulla attenti alla realtà circostante.

 

La prevenzione del disturbo da videogioco è d’obbligo

Cosa dovrebbero fare i genitori in presenza delle difficoltà sopra enunciate?  Come primo intervento chiedere aiuto al pediatra, è il medico che conoscendo i ragazzini fin dalla nascita e in parte anche la famiglia, è in grado di stabilire se è necessario ricorrere allo specialista. L’ICD-11 riconoscendo il disturbo come patologia mentale, implicitamente sostiene che è necessario lo psichiatra o il neuropsichiatra infantile ad occuparsi della diagnosi e della terapia conseguente, dipende se i ragazzini sono o meno nella fascia della pre-adolescenza.  E’ chiaro che la prevenzione è l’atto fondamentale da perseguire proprio per evitare che un problema emergente si trasformi in una patologia seria. La prevenzione deve avvenire prima di tutto in famiglia, è necessario stabilire delle regole ben precise:

  • Non lasciare nelle mani di un bambino un device che simuli un videogioco prima dei due anni;
  • Stabile un tempo preciso in cui si può utilizzare un videogioco: mai più di un’ora consecutiva;
  • Facilitare il gioco all’aria aperta nei parchi o nei cortili dei condomini;
  • Stimolando attività ricreative come lo sport, scuole di musica, danza o teatro;
  • Invitando spesso amici in casa stimolando a fare giochi di società.

Non dimenticare, inoltre, di essere un esempio, i bambini apprendono per imitazione, cercano di mettere in pratica quello che vedono fare ai genitori.

 

Dott.ssa Rosalba Trabalzini

Psichiatra, psicologo, psicoterapeuta

Resp. Scientifico Guidagenitori.it

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