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Ansia e disagio psichico in adolescenza – prima parte

novembre 27, 2017 10:01 am

Il disagio psichico in adolescenza può essere semplicemente una risposta emotiva ad un particolare stato d’animo, una sensazione particolare di attesa o un disagio ormonale

L’ansia può essere innescata da una serie di fattori fisiologici e psico-educazionali, possiamo quindi avere un problema di equilibrio tra il sistema neuroendocrino, come ad esempio quando il sistema dell’asse ipotalamo – ipofisi – gonadi non rispetta il proprio feed-back interno; da una sindrome patologica organica o del sistema neuropsichiatrico al suo esordio. Può essere semplicemente una risposta emotiva ad un particolare stato d’animo. Purtroppo, la biologia dell’ansia non è ancora perfettamente chiara ed i ricercatori continuano nel loro lavoro.

 

La biologia molecolare dell’ansia

La presenza nello spazio sinaptico dell’Acido–gamma-amino-butirrico, conosciuto anche come sistema GABA, nello spazio tra i due neuroni dove sono attivi i neuromediatori chimici, esercita la funzione fisiologica di mantenere in perfetto equilibrio tra loro lo scambio dei mediatori chimici, minime variazioni possono alterare il sistema. La rivoluzione ormonale dell’asse: ipotalamo – ipofisi – gonadi, tipica della fase adolescenziale, è in grado di apportare modifiche ai recettori del sistema GABA. Lo stato di ansia si attiva e mantiene quando la produzione dell’acido-gamma-amino-butirrico viene meno per l’insufficiente trasformazione del suo precursore: l’acido Glutammico. Il fabbisogno dell’acido glutammico aumenta con l’aumentare dello stress si afisico sia psichico. L’inquietudine interiore, il dormire poco e la scarsa concentrazione sonoeventi in relazione fra loro. L’acido Glutammico fa aumentare il GABA, gli effetti positivi della maggior concentrazione di GABA sono: calma interiore, buona reazione nelle situazioni di stress, maggiore concentrazione e facilità all’addormentamento.

 

Aree dello sviluppo cognitivo in adolescenza

 

1.Controllo degli impulsi sessuali

Con l’attivazione molecolare dell’asse ipotalamo-ipofisi-gonadi, iniziano le prime pulsioni sessuali e con loro anche il modello di rettitudine morale da perseguire. L’adolescente inizia a sperimentare ciò che infonde piacere e quello che non è permesso sperimentare.  Inizia a prendere forma la convinzione di ciò che è bene e ciò che è male. Il tutto calato nella realtà in cui l’adolescente è immerso, compreso il credo religioso seguito dalla famiglia. Il controllo degli impulsi sessuali interiori è richiesto dalla famiglia e dalla struttura societaria in cui è immerso, ovvero, il contesto abituale come forma di rettitudine. La negazione del piacere inevitabilmente pone l’adolescente davanti ad un conflitto di non facile risoluzione.

2. Spinta verso l’indipendenza

I genitori, solido pilastro nella prima infanzia e nella fanciullezza, subiscono una trasformazione nello spazio di pochi mesi. Dalla sicurezza dell’essere depositari della verità assoluta, l’immagine dei genitori si trasforma, diventano coloro che negano le competenze e criticano i risultati scolastici: iniziano ad essere percepiti l’antitesi delle compagnie scelte. Il tempo passato insieme con i compagni di scuola, le prime esperienze con gli amici vissute fuori casa e il confronto con i genitori degli amici, diventano i modelli esterni da contrapporre ai propri genitori tanto da contestarli: l’ansia dell’insicurezza inizia a prendere corpo. I genitori diventano il sistema repressivo da combattere per raggiungere l’agognata indipendenza. Lo scontro tra le due valenze dei genitori: passato e presente, apre la strada del conflitto e dell’inevitabile ansia

3. Identificazione sessuale finale

Fino alla pre-adolescenza, l’identificazione sessuale non è ancora ben vissuta dai ragazzini, è con lo sviluppo degli organi sessuali secondari che si acquista la vera consapevolezza del sesso di appartenenza. E’ questa la fase della vita più complicata da accettare per i ragazzi ed è dovuta alla reale trasformazione del corpo: il seno e il menarca per le femmine e il complesso del pene per il maschio, il tutto, associato alla peluria pubica attiva il senso dell’imbarazzo e della vergogna.  Dall’accettazione o meno della trasformazione corporea si avvia la conflittualità interiore con il suo carico di ansia a corredo.

4. Scelta della scuola e del futuro

La scelta sul tipo di istruzione, apre una serie di scenari su cui si proietta direttamente il futuro della vita dei ragazzi. E’ qui che si gioca l’altra fetta della consapevolezza del proprio futuro. L’adolescente deve inevitabilmente confrontarsi con i propri desideri da una parte e dall’altra con l’influenza del contesto in cui è calato: la famiglia, il gruppo etnico di appartenenza, la scuola ed i coetanei. L’ulteriore fonte di conflittualità va a sommarsi alle precedenti.

Il conflitto interiore apre la strada al disagio psichico.

Il disagio psichico può riguardare tutte o solo alcune aree tematiche, nella seconda parte, in pubblicaiozne domani verranno prese inconsiderazione le singole situazioni.

 

Dott.ssa Rosalba Trabalzini
Psichiatra, psicoterapeuta, laureata in psicologia clinica

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