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Il sovrappeso è correlato a scarsa memoria

aprile 14, 2016 9:25 am

Quanto maggiore è il peso in eccesso, tanto maggiori possono essere i disturbi della memoria: un bel problema per i ragazzi che vanno a scuola e rischiano brutti voti.

Fanno male al cuore ed al cervello: sono i chili di troppo. L’obesità fino a poco tempo fa veniva indicata come fattore di rischio per il diabete, l’ipertensione e le malattie cardiovascolari. Problemi considerati a torto ancora lontani dal mondo dei nostri figli nell’illusione che siano protetti dalla giovane età. Un gruppo di ricercatori inglesi, invece, ha scoperto che il grasso in eccesso può anche causare a breve termine problemi cognitivi, come deficit di memoria. Questo potrebbe essere un problema serio per i bambini e i ragazzi che frequentano la scuola e che devono poter contare su una memoria e un’attività cerebrale pronta e ben funzionante per apprendere i concetti ogni giorno, rielaborarli e quindi andare incontro a un adeguato processo di apprendimento.

La fatica di memorizzare in presenza di sovrappeso
Il legame tra il sovrappeso e i deficit di memoria è stato dimostrato da una ricerca pubblicata su Quarterly Journal of Experimental Psychology e condotta dagli psicologi dell’Università di Cambridge, in Inghilterra. È stato valutato l’indice di massa corporea di 50 volontari e il dato è stato correlato con i risultati ottenuti in un test studiato per valutare la memoria episodica, cioè la capacità di ricordare eventi passati. La prova consisteva nel memorizzare un certo numero di informazioni su oggetti, luoghi e sequenze di tempo, da integrare tra loro per creare la memoria di un singolo evento. È stata rilevata una correlazione inversa tra indice di massa corporea e risultati al test: a una condizione di obesità o sovrappeso si associava la scarsa memoria episodica. Secondo gli esperti, sarebbe la scarsa memoria a favorire il sovrappeso: il fatto che ci si ricordi in modo più o meno vivido quello che si è mangiato in un determinato giorno, per esempio, determina una maggiore assunzione di cibo nel periodo successivo. Ci potrebbe però essere anche un’altra spiegazione: una persona eccessivamente concentrata sul cibo tende a tenere in poco conto altri dettagli della vita quotidiana anche importanti, come, nel caso dei bambini, quello che viene insegnato a scuola.

L’importanza di mangiare adeguatamente
Le spiegazioni potrebbero essere numerose, anche se gli studi in questa direzione sono ancora tutti da verificare. In primo luogo è possibile che un bambino con eccesso di peso dorma male, anche per problemi legati alla corretta respirazione notturna. Un sonno disturbato causa uno scarso funzionamento dei processi cognitivi legati anche alla memoria e all’apprendimento. Inoltre si innesca un circolo vizioso: chi dorme male subisce variazioni di leptina e grelina, due ormoni che regolano il senso di fame e di sazietà ed è portato a mangiare di più durante le ore diurne, privilegiando oltretutto cibi grassi, dolci e ricchi di calorie. Questi contengono molte tossine che, alla lunga, inquinano i tessuti inibendo in parte anche l’attività delle sinapsi, ovvero, i punti di collegamento tra le cellule nervose che regolano i processi mentali. Per tutte queste ragioni, anche per favorire una migliore attività nervosa dei bambini, è importante controllare lo stile di alimentazione, preferendo frutta fresca, verdura e yogurt agli snack veloci pieni di grassi saturi e di zuccheri aggiunti oltre alle bibite gasate. Sì anche all’attività fisica: oltre a contrastare il sovrappeso, migliora la circolazione del sangue favorendo una buona irrorazione sanguigna al cervello. Basterebbero queste due buone abitudini ad aiutare i ragazzi a concentrarsi di più e meglio in queste ultime settimane di scuola.

Sahalima Giovannini

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