prev
  • Il Medico risponde
  • Quando nascerà?
  • SOS adolescenza
  • Famiglia, Leggi e Diritto
  • Iscrizione newsletter
  • Mamma sei una sòla
  • Test di Edinburgh
next

Dal ginecologo al rientro dalle vacanze: si ricorre alla contraccezione

ottobre 7, 2014 9:42 am

I ginecologi della SIGO rimandano a settembre le italiane, soprattutto le giovanissime, in fatto di contraccezione e salute sessuale. Vanno infatti dal ginecologo dopo, non prima dell’estate, dimenticando la prevenzione.

È stato lanciato lo scorso maggio e da allora è aumentato in modo incredibile, fino al 70% al mese, anche in Italia. Stiamo parlando di Jaydess, il nuovo diaframma messo in commercio qualche tempo fa. Si tratta del sistema contraccettivo più piccolo al mondo, scelto per la sua praticità, la sua efficacia e soprattutto per il fatto che permette di non pensarci per un bel po’ di tempo una volta posizionato dal ginecologo. Secondo i ginecologi della Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia, che ne hanno parlato di recente nel corso dell’89° Congresso Nazionale, il 90% delle donne che utilizza metodi contraccettivi a lunga azione è soddisfatto della propria scelta. Jaydess è apprezzato soprattutto perché libera dalla routine contraccettiva e rilascia la più bassa dose possibile di ormoni. Quando viene inserito crea all’interno dell’utero un ispessimento del muco cervicale, simile a quello sviluppato dalle donne durante la gravidanza. La barriera interposta difende l’apparato riproduttivo femminile anche dal rischio di possibili infezioni.

Italiane inesperte di contraccezione
Le due principali caratteristiche che una donna cerca in un contraccettivo sono l’efficacia e la praticità. Molte donne, però, hanno timore che un dispositivo intrauterino possa causare dolore, infiammazioni, difficoltà o fastidio durante i rapporti sessuali. E 4 italiane su 10 sono ancora convinte, erroneamente, che la contraccezione ormonale comporti un aumento del peso corporeo. I nuovi sistemi, come Jaydess, garantiscono invece un’elevata efficacia e al tempo stesso rispettano le esigenze delle donne. Il contraccettivo intrauterino smart agisce localmente, è ben tollerato dall’organismo e presenta poche controindicazioni. Le donne possono così vivere la propria sessualità in maniera libera e consapevole. Inoltre, è bene che anche le giovanissime diventino consapevoli che la contraccezione ormonale è il modo più efficace per proteggersi da una gravidanza indesiderata. Attualmente è utilizzata in Italia solo dal 16% delle donne. La Sardegna detiene il primato nazionale di uso di sistemi ormonali come la pillola, scelti da oltre il 30% delle donne. Lo dimostra il fatto che lo scorso anno, sull’isola, si sono verificate solo 220 gravidanze in ragazze di età inferiore ai 19 anni e 2.157 interruzioni volontarie di gravidanza. Molta strada resta però ancora da percorrere. Solo il 16% delle italiane, infatti, sostiene di sentirsi ben informata su tutti i sistemi esistenti e il nostro Paese registra una delle più basse percentuali di utilizzo di contraccezione ormonale. Per questo la SIGO ha promosso un opuscolo rivolto alle donne di tutte le età, che sarà distribuito in tutti i consultori e reparti di ginecologia della penisola.

Aumentare la confidenza con il proprio ginecologo
Per quanto riguarda il panorama generale della Penisola, invece, le Italiane non hanno ancora una conoscenza sufficiente in fatto di contraccezione, sia per quanto riguarda le malattie a trasmissione sessuale, sia per la prevenzione delle gravidanze indesiderate. In primo luogo, le donne e le ragazze si dimostrano poco attente al comportamento sessuale durante i mesi estivi: lo dimostra il fatto che, a settembre, si verifica un aumento del 30% delle visite dal ginecologo rispetto alla media del resto dell’anno. In occasione del recente Congresso SIGO vengono rilanciate le attività di – Scegli Tu – un progetto che, attraverso iniziative innovative e accattivanti, si pone l’obiettivo di educare i giovani a seguire comportamenti sessuali responsabili. Su www.sceglitu.it la Sigo mette a disposizione i propri ginecologi che risponderanno online alle domande e ai dubbi di ragazzi e genitori. È un’iniziativa che vuole colmare il cattivo rapporto che le ragazze hanno con il medico: il 20% delle italiane infatti non ha mai parlato con il proprio ginecologo di contraccezione, preferendogli interlocutori non qualificati come partner, amiche e parenti. Una su 4 è disposta a cambiare il metodo che utilizza se quello nuovo presenta meno rischi rispetto al precedente. Per questo Jaydess si conferma un sistema innovativo, su misura e adeguato alle esigenze di ciascuna per vivere serenamente la propria sessualità.

Giorgia Andretti

- -



Advertising