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La vaccinazione verso l’HPV protegge dal carcinoma dell’utero e dell’ano

settembre 11, 2014 10:06 am

I risultati del follow-up della vaccinazione per il Papillomavirus confermano la protezione verso il cancro non solo della cervice e dell’ano, ma anche di altre patologie provocate dai ceppi del virus 6, 11, 16 e 18

Già lo scorso gennaio ne abbiamo scritto: il vaccino contro il Papilloma Virus è un sistema efficace per prevenire il carcinoma della cervice uterina. Oggi sappiamo che la protezione è non solo è valida ma è anche duratura, ad oggi il follow-up è di 10 anni. Nonostante l’importanza della vaccinazione nella prevenzione di malattie davvero invalidanti come appunto il cancro della cervice dell’utero, dell’ano ed i fastidiosi condilomi nel nostro paese è ancora poco diffusa. I genitori devono capirne l’importanza.

Il carcinoma della cervice uterina e dell’ano
Con l’abbassarsi dell’età in cui avvengono i primi rapporti sessuali unito alla frequente promiscuità, si sta diffondendo sempre più il carcinoma della cervice uterina, la forma tumorale più diffusa tra le ragazze. Ogni anno ne vengono colpite solo nel nostro paese circa 3.000 a partire dai 15 anni. I dati attualmente disponibili mostrano una protezione duratura contro la malattia indipendentemente dall’età e dal sesso. Si è visto che i ragazzi vaccinati come da indicazione, ovvero a 12 anni, oggi a 6 anni e mezzo dalla prima somministrazione del vaccino non si è presentata nessuna malattia riconducibile al papilloma. Ed ancora, è stata dimostrata una protezione anche per le ragazze e ragazzi vaccinati dai 16 ai 23 anni.

Quando effettuare la vaccinazione
La vaccinazione è raccomandata non solo alle ragazze adolescenti tra gli undici ed i dodici anni ma anche ai ragazzi. Questo perché il vaccino aumenta la sua efficacia se non si ha mai avuto rapporti: il contatto virale si consolida con i rapporti sessuali, vaccinarsi prima significa essere ancora più protetti. La consapevolezza di questa pratica, però, non è ancora sufficientemente diffusa. Sappiamo infatti, attraverso il Centro Nazionale di Epidemiologia Sorveglianza e Promozione della Salute – CNESPS – che il numero delle vaccinazioni per i ragazzi nati negli anni dal 1997 al 1999 è inferiore al 70% per il vaccino completo, ovvero tre dosi, quindi al di sotto dell’obiettivo prefissato. E’ significativo, inoltre, la distribuzione sul territorio nazionale per la vaccinazione, mentre in Toscana la copertura ha raggiunto l’80% al Sud i valori sono davvero bassi: Sicilia 56% e Campania 62%. Dai dati emersi si capisce quanto sia importante sensibilizzare i genitori sull’importanza della vaccinazione finalizzata a prevenire malattie cancerogene evitabili con solo tre dosi di vaccino.

Dott.ssa Rosalba Trabalzini
Responsabile Scientifico di Guidagenitori.it

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