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Le vacanze possono essere causa di una mancata protezione contraccettiva

luglio 18, 2014 9:30 am

L’estate ha il sapore della libertà anche in amore e delle relazioni mordi e fuggi. Per questo aumenta il rischio delle malattie sessualmente trasmesse e delle gravidanze indesiderate. Gli esperti suggeriscono come difendersi.

Secondo le indagini degli esperti durante i mesi estivi aumenta il numero delle avventure e dei flirt e non sono pochi i ragazzi e le ragazze che hanno il primo rapporto sessuale proprio nel periodo estivo. Tutto questo, però, porta con sé due rischi: il primo è la possibilità di incorrere più facilmente in malattia sessualmente trasmesse, a causa dello scambio di partner e delle relazioni con persone che non si conoscono benissimo. L’altra è la possibilità di una gravidanza non desiderata. Per difendersi dall’una e dall’altra eventualità, la Società Italiana della Contraccezione – SIC – ha stilato un nuovo Decalogo, un vero e proprio vademecum per chi si trova in vacanza lontano da casa. Una guida pratica, semplice da ricordare e destinata sia a lei sia a lui, sia ai giovanissimi, sia a coloro che hanno già esperienza.

Le regole della sessualità sicura
1. Se non si conosce il partner utilizzare sempre il preservativo, l’unico metodo contraccettivo in grado di contrastare malattie sessualmente trasmissibili, quali Papilloma virus, Epatite C, Hiv, ed altro. Si può trovare dappertutto, anche al supermercato: attenzione però a non lasciarlo al caldo, per esempio nell’auto parcheggiata al sole. A 70 gradi il tessuto si deteriora e può rompersi;

2. Attenzione al caldo anche per la pillola contraccettiva, non va lasciata nel cruscotto della macchina o sotto il sole. Inoltre, se si viaggia in aereo, meglio portare la pillola con sé nel bagaglio a mano per evitare continui sbalzi di temperatura;

3. Pillola e jet-lag. Chi assume un contraccettivo ormonale e si sposta di molti fusi orari, atteniamoci all’orario abituale di assunzione. Per esempio, se in Italia si assume la pillola alle 20, e il jet lag del Messico è in avanti di cinque ore, il contraccettivo dovrà essere assunto all’ 1,00. Questo per non avere sorprese sull’efficacia contraccettiva;

4. Pillola all’estero. È importante conoscere il nome del principio attivo contenuto nel contraccettivo ormonale che si è soliti assumere, perché il nome commerciale infatti può cambiare da Paese a Paese, ma non il suo essenziale componente. Per non correre rischi è meglio partire con una buona scorta;

5. Preservativo rotto o pillola dimenticata. Se si teme il rischio di gravidanza, è possibile ricorrere alla contraccezione di emergenza presso i consultori o presso gli ospedali pubblici, è preferibile prima della partenza controllare le norme che regolano la pillola del giorno dopo;

6. Pillola e malesseri. D’estate per il caldo e le diverse abitudini alimentari è facile essere colti da attacchi di diarrea e vomito. Nel caso le scariche incorrano entro le quattro ore dall’assunzione del contraccettivo ormonale, bisogna assumere un’altra pillola. Nessuna ansia invece per semplici nausee o mal di pancia: in questo caso l’assorbimento della pillola da parte dell’organismo non può venire compromessa;

7. Pillola e micosi. La pillola non è causa di micosi. Ne è dimostrazione il fatto che in Sardegna – regione italiana in cui ben 1/3 della popolazione femminile assume contraccettivi ormonali – l’indice di incidenza delle micosi non differisce certo dal resto d’Italia;

8. Il flusso mestruale in estate. Per poter vivere più liberamente le proprie vacanze ed avere la possibilità di evitare la sindrome premestruale anche sotto l’ombrellone, è possibile chiedere aiuto alla pillola. Si può prolungarne l’assunzione per il tempo desiderato ed evitare così il sanguinamento. In altre parole, appena terminato un blister da 21 pillole se ne può iniziare immediatamente uno nuovo. Nel caso di confezioni da 28, non bisogna assumere le ultime 4 – quelle di colore bianco non contengono il principio attivo – ma passare subito al blister successivo. Non si tratta di un procedimento rischioso perché il sanguinamento che si presenta in corso di assunzione di un contraccettivo ormonale è una falsa mestruazione.

9. Pillola e alcolici. A chi non è capitato in estate di bere qualche bicchierino in più? Certamente esagerare con l’alcol non è mai consigliabile in generale, ma non sono mai state rilevate possibili interazioni tra alcolici e contraccettivi ormonali. Attenzione, comunque, a quanto si beve, soprattutto se si deve guidare.

10. Pillola e altri farmaci. Gli antiepilettici, alcuni antibiotici, in particolare rifampicina, alcuni antifungini e l’iperico possono ridurre gli effetti contraccettivi della pillola. Attenzione anche al pompelmo ed ai rimedi naturali come l’erba di San Giovanni.

Giorgia Andretti
Consulenza degli esperti della Società Italiana della Contraccezione

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