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I giusti tempi della pubertà

agosto 29, 2000 12:00 pm

Ritardi o anticipi nella comparsa delle modificazioni puberali non compromettono un corretto sviluppo fisico. La maggior parte delle ragazze e dei ragazzi all’inizio della seconda decade della vita, sviluppano caratteri secondari e raggiungono la capacità riproduttiva.Queste modificazioni sono accompagnate da un periodo di rapida crescita della statura e da maturazione scheletrica. L’inizio dello sviluppo puberale…

Ritardi o anticipi nella comparsa delle modificazioni puberali non compromettono un corretto sviluppo fisico.

La maggior parte delle ragazze e dei ragazzi all’inizio della seconda decade della vita, sviluppano caratteri secondari e raggiungono la capacità riproduttiva.Queste modificazioni sono accompagnate da un periodo di rapida crescita della statura e da maturazione scheletrica. L’inizio dello sviluppo puberale e il suo completamento però presentano delle variabilità nella popolazione normale. La prima manifestazione dello sviluppo puberale è rappresentato dallo sviluppo delle mammelle nel sesso femminile e dall’aumento di volume dei testicoli nel sesso maschile. La maturazione puberale si definisce precoce quando avviene prima degli 8 anni nelle femmine e prima dei 9 anni nel maschio. Nella femmina possiamo avere la comparsa prematura dei peli pubici con localizzazione a carico delle grandi labbra in una età inferiore agli otto anni. Questo evento compare invece normalmente ad una età intorno ai 10 anni. Inoltre ci può essere la comparsa dei peli ascellari ed una stimolazione delle ghiandole sebacee con manifestazioni acneiche. Nell’ambito della precocità sessuale possiamo distinguere due popolazioni di soggetti : soggetti in cui la precocità sessuale incide sul ritmo di crescita e sulla maturazione puberale con compromissione dell’altezza finale e che sono malattie anche gravi di pertinenza dell’endocrinologo.
soggetti in cui la precocità sessuale non determina delle modificazioni sull’andamento della crescita.
Si parla in questi casi di pubertà anticipata.Ci sono poi dei casi in cui nella femmina compaiono prima dei 9 anni di età, perdite ematiche cicliche simili alle mestruazioni (si definisce menarca prematuro) ma spesso le perdite ematiche cicliche cessano e le altre modificazioni puberali poi avvengono alla normale età. In questi casi, l’altezza definitiva non subisce poi delle modificazioni e non si effettua nessuna terapia ma solo un attento controllo periodico della bambina poiché non é escluso il passaggio ad una pubertà precoce vera la quale poi dovrà essere trattata con adeguata terapia medica. La pubertà si definisce ritardata quando c’è la mancata comparsa dei segni di maturazione puberale e cioè i 13-14 anni per la popolazione femminile e 14-15 anni per la popolazione maschile. Il ritardo nella maturazione puberale è una delle cause più frequenti di consultazione durante l’adolescenza. Nella femmina può presentarsi con un ritardo ma anche con una mancata comparsa del menarca quando sia già ultimato lo sviluppo puberale. Il ritardo di maturazione puberale è la condizione più frequente senza però che il soggetto presenti alcuna patologia e si ritrovano spesso dei precedenti famigliari. Molte situazioni di menarca tardivo sono collegate a deficit nutrizionali o ad una attività fisica intensa (giovani atlete o ballerine). Altre situazioni di menarca tardivo sono causate da malattie croniche come asma, malattie renali, malattie infiammatorie intestinali ed altre. Molto frequente è la sindrome dell’ovaio policistico che può manifestarsi con un ritardo nella comparsa del menarca ed in seguito con cicli ritardanti. Questa è tra le cause più frequenti di consultazione ginecologica nelle adolescenti. In questi casi si consiglia una indagine ecografica e dosaggi ormonali. L’indagine ecografica è indispensabile in tutti quei casi di ritardo del menarca, ma consiglierei comunque in prossimità della maturazione puberale, di effettuare sempre una ecografia pelvica.

 

Anna Maria Vulpiani
Ginecologa

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