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Fibromi uterini, possono compromettere la fertilità

febbraio 14, 2018 9:00 am

Neoformazioni benigne del tessuto muscolare liscio, i fibromi uterini possono raggiungere grandi dimensioni e creare vari disturbi, sono molte le donne a doverci fare i conti

Una percentuale non indifferente di donne, secondo gli esperti, tra il 20 e l’80%, in età fertile è soggetta alla formazione di fibromi, detti anche leiomiomi o miomi, neoformazioni benigne dell’apparato riproduttivo. I fibromi interessano 24 milioni di donne in Europa, più di 3 milioni in Italia. L’età media alla diagnosi è di 35 anni, un periodo in cui una donna spesso pensa alla maternità e la conferma arriva proprio nella ricerca del problema.

 

Sintomi e conseguenze dei fibromi

La difficoltà di concepire, così come gli aborti spontanei ripetuti  possono essere un segnale della presenza di fibromi. Altri sintomi sono sanguinamento abbondante ed emorragie mestruali, dolore pelvico e senso di compressione. Possono comparire anche disturbi urinari come aumentata frequenza delle minzioni, incontinenza e disturbi sessuali. In altri casi, i fibromi sono asintomatici e vengono scoperti casualmente, nel corso di una visita ginecologica con esame pelvico o ecografia transvaginale. Le dimensioni, la forma e le localizzazioni dei fibromi possono variare ampiamente nelle donne affette. La localizzazione influenza la sintomatologia clinica e l’approccio terapeutico. I fibromi possono formarsi a livello della superficie interna della parete uterina, sottomucosi, a livello della superficie esterna, sottosierosi, nello spessore della parete muscolare, intramurali o esternamente alla struttura uterina e collegati ad essa attraverso un lembo tissutale, peduncolati.

 

L’impatto sulla qualità di vita

Il fibroma uterino incide molto sulla qualità della vita delle donne, perché coinvolge la sfera intima, relazionale, sociale e lavorativa. In particolare, il sanguinamento abbondante e il dolore addominale rappresentano i due sintomi maggiormente invalidanti, determinano infatti, cambiamenti e complicanze più o meno profonde nello stile di vita. Diversi studi hanno osservato che i fibromi uterini sono associati a più bassi tassi di occupazione, maggiore assenza dal lavoro e relativa perdita di guadagno. La performance lavorativa in termini di tempo si riduce del 18% a causa di sintomi di depressione legati alla patologia e ad una qualità di vita compromessa. Si tratta di una patologia che incide in maniera preponderante sui progetti di vita delle donne affette, principalmente donne giovani, in età fertile desiderose di maternità. I fibromi incidono anche sulla libertà di fare sport, di uscire quando si desidera e di avere una vita sociale appagante.

 

Come affrontare il problema

La cura dei fibromi ha come obiettivo la riduzione o l’eliminazione dei sintomi, attraverso la riduzione del volume dei fibromi stessi e, di conseguenza dei sintomi di compressione, e sanguinamento. Si deve tenere conto di vari fattori: l’età della donna, la severità dei sintomi, le caratteristiche del fibroma, il desiderio di avere figli e di preservare l’utero. Le possibilità sono tre: farmaci, chirurgia e radiologia interventistica. I trattamenti medici possono aiutare ad attenuare i sintomi prima di un intervento chirurgico o essere utilizzati come terapia di lungo periodo. Si usano gli analoghi del GnRH – Gonadotropin-releasing hormone, il loro effetto è ridurre i livelli di estrogeno e progesterone attraverso l’induzione di uno stato pseudo-menopausale bloccando la mestruazione si determina una riduzione delle dimensioni del fibroma e un miglioramento dell’anemia. Oppure, si può ricorrere ai modulatori Selettivi del Recettore del Progesterone – SPRMs, riducono i fibromi inducendo amenorrea. Per quanto riguarda la chirurgia tradizionale, è possibile asportare solo il fibroma oppure, se questo è molto grosso, l’intero utero, cosa che ovviamente preclude la possibilità di una gravidanza. L’embolizzazione dell’arteria uterina è una tecnica mininvasiva, consiste nell’immissione di piccole particelle che bloccano il flusso di sangue che irrora i fibromi, inducendone la riduzione portandoli alla necrosi, i sintomi migliorano ma il fibroma può ripresentarsi.

 

Lina Rossi

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