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Cistite, il caldo peggiora il disturbo

agosto 9, 2017 10:00 am

L’infiammazione della vescica è più frequente con il caldo perché l’umidità, l’utilizzo dei costumi da bagno e i rapporti facilitano la trasmissione dei germi che favoriscono la cistite

I disturbi delle vie urinarie aumentano con l’arrivo del caldo. Il disturbo più diffuso è la cistite, secondo gli esperti, colpisce una volta nella vita sei donne su dieci. Un caso su quattro si ripresenta, con almeno una ricaduta entro sei mesi e tre episodi entro un anno. Con il caldo estivo, l’umidità, il facile contatto con la sabbia o l’acqua delle piscine che, nonostante la presenza del cloro, contiene molti batteri, una grande quantità di germi risale in vescica attraverso l’uretra, che nella donna è molto corta e quindi costituisce una via di accesso facilmente percorribile. Anche i rapporti sessuali frequenti possono favorire il passaggio di microrganismi dalla vulva alla vescica.

 

I sintomi del problema

La cistite si manifesta con aumento della minzione, spasmo doloroso seguito dal bisogno di urinare, urine torbide e dal cattivo odore con tracce di sangue. Nei casi più seri può comparire febbre. La diagnosi può essere effettuata con visita ginecologica oppure urologica, oppure ci si può rivolgere al proprio medico per richiedere un esame delle urine con urino-coltura, che è sempre necessaria allo scopo di individuare il batterio responsabile dell’infezione e stabilire quindi la cura più adatta che si avvale di farmaci antimicrobici, solitamente fluorochinolonici: levofloxacina, ciprofloxacina, norfloxacina, fleroxacina, da assumere per bocca due volte al giorno per quattro-cinque giorni o fino alla scomparsa dei sintomi. Per prevenire la cistite è importante evitare di trattenere le urine, combattendo quindi il ristagno dei microbi in vescica e bere almeno due litri di acqua al giorno. È utile combattere la stipsi perché un intestino regolare scongiura il rischio che la vescica sia colonizzata da batteri fecali. È utile assumere probiotici  ed estratti di mirtilli rosso, con la loro azione antimicrobica sono molto efficace sulle vie urinarie. Infine, è opportuno indossare solo biancheria in cotone.

 

Attenzione all’enuresi dei bambini

Se il proprio bimbo o bimba inizia ad avere problemi di emissione di urina durante la notte, è bene escludere prima un problema di cistite e solo dopo la verifica pensare all’enuresi.   Nei più piccoli, questa infezione può comparire anche senza l’ingresso di batteri dall’esterno ed è causata da agenti infettivi presenti nell’urina stessa, quando non viene eliminata regolarmente come nel bambino quando trattiene, per gioco, troppo a lungo la pipì, oppure quando è molto concentrata a causa di un’introduzione insufficiente di liquidi. L’emissione involontaria di urina avviene perché l’infiammazione della vescica rende il tessuto più sensibile alla sensazione di pienezza. Basta quindi una piccola quantità di urina per far avvertire lo stimolo a urinare e il bimbo non riesce a trattenersi. La cistite però si accompagna anche a bruciore durante l’emissione dell’urina e a presenza di tracce di sangue o di pus nelle urine stesse, che hanno un odore sgradevole. Una visita dal pediatra o dall’urologo permette di effettuare una diagnosi che distingue l’enuresi vera e propria dall’incontinenza legata appunto alla cistite.

Lina Rossi

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