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Le irritazioni vaginali fioriscono con il caldo umido

maggio 17, 2017 1:00 pm

Con il caldo è più facile essere soggette, a tutte le età, alle irritazioni vaginali conosciute anche come vulvovaginiti. Poche attenzioni possono aiutare prevenirle e a risolverle facilmente

Caldo, umidità, indumenti aderenti, abitudini che espongono a contatti promiscui: con la primavera avanzata  poi con l’estate è più facile essere soggette a irritazioni della vulva e della vagina, scientificamente dette vulvovaginiti. Si tratta di disturbi infiammatori dell’area genitale femminile  con i seguenti sintomi: prurito, bruciore, dolore locale e perdite sgradevoli. È possibile esserne colpite a tutte le età: dalla preadolescenza al periodo fertile, dalla gravidanza alla menopausa. Sono anzi questi periodi, durante i quali si verificano sbalzi ormonali, quelli in cui si presentano più facilmente le irritazioni, perché le variazioni ormonali contribuiscono a squilibrare il pH della zona intima, rendendola più facilmente aggredibile dai germi responsabili di queste infiammazioni.

 

Le cause che predispongono al problema

Alcune circostanze favoriscono la comparsa del disturbo. Nelle bambine, le vulvovaginiti sono spesso scatenate dal fatto che, a questa età, la zona genitale è ancora priva di peli, la cute è sottile e ancora priva del riflesso ormonale,  una sorta di protezione dalle aggressioni esterne. Le bambine spesso trattengono la pipì, perché stanno giocando o perché, nelle ore di scuola, non sempre hanno accesso al bagno quando ne avrebbero bisogno. Inoltre le operazioni di igiene intima, nonostante l’insegnamento della mamma, spesso sono eseguite in modo scorretto, quindi batteri presenti nelle feci possono giungere alla vulva e risalire fino in vagina. Il contatto con la sabbia, l’erba, la terra, la polvere – le piccole spesso giocano sedute in terra – può comportare il contatto con germi, considerato che le mutandine in cotone e gli indumenti leggeri estivi non costituiscono una barriera efficace. In estate poi, al mare o in piscina, l’abitudine di tenere addosso il costume bagnato aumenta l’umidità nelle parti intime, quindi soprattutto i funghi come la Candida causando infiammazioni.

 

Igiene accurata ed eventualmente il medico

Se gli slip della vostra bambina sono sporchi di macchie simili a perdite di colore giallastro, verdastro e bianco, quindi spia di una infiammazione, dovreste chiederle con delicatezza se avverte anche disturbi come bruciore o prurito. È poi il caso di parlarne con il pediatra o con il ginecologo, tenendo presente che una visita intima in questa zona, per una ragazzina molto giovane può essere motivo di imbarazzo ed è quindi opportuno rivolgersi eventualmente a un medico donna, chiedendo alla bambina con quale specialista si trova maggiormente a proprio agio. Dopo la visita e un eventuale tampone, può essere necessario applicare per qualche giorno una pomata specifica per combattere l’infiammazione e quindi alleviare i disturbi. L’igiene intima è molto importante, fin da giovanissime. Le ragazzine devono imparare a effettuare lavaggi accurati, con detergenti specifici per la zona genitale, da usare in piccole dosi mattina e sera. Quando si va di corpo, ci si dovrebbe detergere da davanti in direzione dell’ano e non viceversa, per evitare che i batteri presenti nelle feci raggiungano la vagina. Se si è fuori casa, possono essere utili salviettine intime specifiche, delicate e prive di profumazioni. Infine,  evitare di indossare indumenti troppo aderenti e in tessuto sintetico, oltre a impedire la corretta traspirazione, possono dare una forma di irritazione locale dovuta allo sfregamento.

 

Lina Rossi

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