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Menopausa precoce se il menarca inizia a undici anni

febbraio 14, 2017 10:00 am

La menopausa arriverà in anticipo se il ciclo mestruale ha fatto la sua comparsa prima degli undici anni e, soprattutto, se non si hanno avuto figli. Ecco i rischi che si corrono per la salute.

Pubertà precoce e se il menarca arriva prima degli undici anni: sono i due fattori di rischio che predispongono alla menopausa precoce, ovvero, almeno sette o otto anni prima della media di tutte le donne. È quanto ritengono alcuni ricercatori dell’università del Queensland, in uno studio condotto su oltre 50mila donne di Gran Bretagna, Australia, Giappone e Scandinavia.

 

La ricerca ha accertato che le donne cui il menarca si presenta a undici anni o prima, hanno l’80% in più di rischio di entrare in menopausa prima dei quaranta anni. Il rischio è del 30% in più tra i quaranta e quarantaquattro  anni, rispetto a chi è entrata nella pubertà a dodici  e tredici anni. Anche il fatto di avere avuto dei bambini riduce il rischio: le donne che non hanno mai avuto figli hanno un rischio doppio di menopausa prematura e del 30% in più di menopausa tra i quaranta e quarantaquattro anni. Mettendo insieme entrambi i fattori, ossia menarca precoce e assenza di figli, il rischio di menopausa aumenta ulteriormente, di cinque volte rispetto a chi ha avuto il ciclo dai  dodici anni in su, ed è doppio rispetto a chi ha avuto due o più figli. Nei paesi ricchi la menopausa prima dei quaranta anni colpisce il 2% delle donne, quella tra i quaranta e quarantaquattro  anni il 7,6%. L’insieme di pubertà precoce e mancanza di figli fanno aumentare questo rischio rispettivamente al 5,2% e 9,9%.

 

In menopausa, stop agli estrogeni

Questo succede perché quanto prima iniziano a maturare gli ovociti, tanto prima hanno la possibilità di esaurirsi, visto che le cellule uovo della donna hanno un numero limitato. Inoltre, in gravidanza e in allattamento i cicli ovulatori sono sospesi, quindi gli ovuli sono risparmiati e le ovaie restano giovani più a lungo. Tutto questo ha vantaggi sulla salute generale e non soltanto sul benessere riproduttivo. In primo luogo, una donna che entra in menopausa a quaranta anni si vede precludere la possibilità di avere un figlio a tarda età, una tappa che oggi sono in molte a voler raggiungere per dare priorità alla sicurezza economica, o alla certezza di trovare il partner giusto o semplicemente perché vogliono un altro figlio. L’entrata in menopausa inoltre coincide con un brusco calo degli estrogeni, che non regolano solo la fertilità ma contribuiscono alla salute cardiovascolare. Dopo il climaterio quindi aumenta il rischio di eventi acuti come infarto e ictus.

 

Come affrontare questo periodo delicato

Questa ricerca è importante per individuare i fattori di rischio che possono portare a una menopausa precoce. E’ questo un problema che  riguarda un numero sempre maggiore di donne. Infatti, secondo gli esperti, rispetto a un secolo fa il menarca è anticipato di due o tre anni, a causa dell’alimentazione ricca di grassi,  gli estrogeni sono prodotti proprio dal tessuto adiposo oltre che dalle ovaie a tutto questo bisogna aggiungere gli interferenti endocrini presenti in molti alimenti, che stimolano l’attività ovarica. Anche la maggiore esposizione a messaggi più o meno indirettamente sessualizzanti ai quali le bambine sono esposte possono contribuire a una più precoce maturazione. Oltre a individuare i fattori che portano al menarca precoce, è importante proteggere la donna, in via preventiva, dai disturbi della menopausa, come le vampate, i disturbi dell’umore e i rischi cardiovascolari. È importante quindi  essere ben seguite dal proprio ginecologo di fiducia il quale, dopo una attenta valutazione prescriverà o meno una terapia ormonale sostitutiva..

 

Sahalima Giovannini

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