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Il movimento contro il tumore al seno

maggio 2, 2016 9:31 am

Praticare un po’ di attività fisica ogni giorno è la ricetta più semplice, divertente e a portata di mano contro il tumore al seno, a qualsiasi età. Lo ribadisce la Fondazione Veronesi.

Non aiuta solo a restare in forma, a ridurre il colesterolo e i trigliceridi nel sangue o a migliorare il tono dell’umore: l’attività fisica ha anche una efficace azione preventiva contro il tumore al seno e, anche dopo la chirurgia e le cure, è tra i segreti per combattere l’insorgenza di recidive. La conferma dell’importanza del movimento contro questo tumore arriva dall’ultima European Breast Cancer Conference: praticare attività fisica in modo costante riduce del 12 % il rischio di ammalarsi di tumore al seno per le donne di qualunque età e peso corporeo.

Il movimento e i dolori articolari
La notizia è stata riportata, tra l’altro, dalla Fondazione Umberto Veronesi che aggiunge come l’attività fisica ha un effetto preventivo e di cura anche sui disturbi che possono insorgere a seguito dei trattamenti dopo la chirurgia. Chemioterapia, radioterapia, trattamenti farmacologici ormonali e non, possono infatti causare disturbi alle articolazioni, come dolore, rigidità e sindrome del tunnel carpale. Tutto questo crea difficoltà di movimento e disagi agli arti, almeno in metà delle donne trattate secondo le stime degli esperti e sono la prima causa di abbandono delle cure che invece, protratte fino in fondo, riducono notevolmente il rischio di una recidiva e aumentano sostanzialmente non solo la sopravvivenza ma la qualità stessa della vita.

Ogni tipo di sport va bene
Uno studio randomizzato portato dalla Yale School of Public Health ha confermato l’utilità dell’attività fisica per alleviare i sintomi. Muoversi, infatti, mantiene in allenamento le articolazioni, favorendo la produzione di sostanze che esercitano un effetto analgesico e antinfiammatorio. L’artrosi stessa, per esempio, si manifesta in modo più acuto quando le articolazioni sono “fredde” per esempio la mattina. Una camminata di buon passo, un po’ di cyclette, della ginnastica dolce aiutano a rimettersi in moto. L’altra notizia positiva è che il beneficio è per tutte, anche per le donne più anziane e che non hanno mai praticato sport in vita loro. Anche un gruppo di ricercatori francesi sono giunti alla medesima conclusione: si tratta del gruppo di ricerca di Mathieu Boniol, dell’Istituto internazionale di ricerca sulla prevenzione di Lione. In 37 studi clinici svolti negli ultimi 27 anni che hanno coinvolto quattro milioni di donne, il beneficio dell’attività fisica è risultato indipendente da peso corporeo ed età delle persone coinvolte: questo conferma che l’azione antitumorale dell’attività fisica deriva da diversi processi, non solo dalla perdita di peso.

Tutti i vantaggi sulla salute
Il movimento fa bene per vari motivi: muoversi aumenta l’attività del sistema immunitario, dal quale dipende la difesa contro le malattia dell’organismo e di conseguenza il corpo reagisce meglio nel combattere la stessa malattia tumorale. L’ attività fisica aiuta a bruciare grassi e zuccheri in eccesso, due fattori che sono collegati con l’insorgenza del cancro. Infatti, il tessuto adiposo favorisce la produzione di ormoni in eccesso, che a loro volta sono responsabili delle mutazioni del DNA predisponendo all’insorgenza delle neoplasie. Muoversi brucia energia e l’energia si ottiene dagli zuccheri, in primo luogo da quelli che sono in eccesso nel sangue. Quando la glicemia è eccessiva, si verifica il fenomeno dell’ insulinoresistenza, ossia l’incapacità del pancreas di produrre abbastanza insulina per controllare gli zuccheri. Anche questo processo predispone alla comparsa di tumori. Muoversi mette di buon umore e alcuni studi collegano il miglior tono psico-fisico con una salute in generale più robusta. Infine, chi pratica attività fisica segue in generale uno stile di vita più sano, non fuma, non assume alcolici e preferisce alimenti genuini. Il tutto gioca a favore della protezione dai tumori.

Lina Rossi

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