prev
  • Il Medico risponde
  • Quando nascerà?
  • SOS adolescenza
  • Famiglia, Leggi e Diritto
  • Iscrizione newsletter
  • Mamma sei una sòla
  • Test di Edinburgh
next

Più vaccino HPV meno lesioni della cervice uterina

marzo 12, 2016 3:17 pm

La vaccinazione per l’HPV ha compiuto dieci anni ed i risultati sono incoraggianti: i centri di controllo hanno registrato un calo delle infezioni di oltre i due terzi nelle ragazze.

Il vaccino contro il papillomavirus umano o HPV ha compiuto dieci anni: proprio un decennio fa, infatti, negli USA ed un po’ dopo in Italia, le autorità sanitarie hanno iniziato a proporre la vaccinazione alle adolescenti che, presumibilmente, non avevano ancora avuto un rapporto sessuale e quindi non erano a rischio di avere incontrato il virus responsabile di forme cancerogene al collo dell’utero. Secondo le ricerche dei Centers for Disease Control and Prevention – CDC – negli USA, il vaccino HPV ha ridotto del 64% i casi di infezione da virus tra le ragazze.

Una diminuzione dei casi di infezione
I ricercatori si sono avvalsi dei dati dei National Health and Nutrition Examination Surveys e hanno messo a confronto i tassi di infezione da HPV tra gli adolescenti prima e dopo l’introduzione del vaccino HPV. Si è scoperto che tra le ragazze di età tra 14 e 19 anni l’infezione è diminuita, passando dall’11,5% nel periodo 2003-2006 al 4,3% nel periodo 2009-2012. La presenza di infezioni da HPV è diminuita anche tra le donne di età compresa tra i 20 ed i 24 anni, passando dal 18,5% a circa il 12%. Le diminuzioni delle infezioni dovrebbero contribuire a ridurre i casi di malattie dovute all’ HPV. I numeri sono incoraggianti, ma secondo gli esperti è ancora troppo basso il numero dei ragazzi che vengono vaccinati. Infatti, solo al 42% delle ragazze e al 22% dei ragazzi tra i 13 e i 17 anni negli USA sono state effettuate le tre dosi di vaccino raccomandate.

Perché ci si deve vaccinare
Le forme cancerogene della cervice dell’utero sono lesioni maligne che si sviluppano nel tessuto che costituisce il collo dell’utero, la parte terminale che lo collega alla vagina. Esistono di due tipi di malattia, dovuti nella maggior parte dei casi all’azione del virus HPV o Papilloma Virus umano, un microrganismo che si trasmette attraverso i rapporti sessuali e causa disturbi proprio all’area genitale. Esistono diversi tipi di HPV. Alcuni, come i Papilloma Virus di tipo 6 e 11, causano infiammazioni e disturbi lievi. Altri, come i virus di tipo 16 e 18, provocano danni alle cellule che rivestono la cervice uterina e causano alterazioni del Dna con successiva trasformazione in lesioni cancerogene. Per proteggersi dal rischio di contrarre l’HPV, uno strumento efficace è il preservativo, ma è anche opportuno approfittare del programma vaccinale proposto dal 2008 dal Ministero della Salute, infatti, viene offerta la vaccinazione gratuitamente a tutte le ragazze di età inferiore ai dodici anni. E’ poi importantissimo effettuare il Pap-test, un prelievo, indolore e veloce, di cellule della cervice uterina ed inviate in laboratorio per scoprire se il tessuto è sano, ossia non ci sono tracce dell’HPV, oppure se è presente il virus. In questo caso è possibile ripetere il test dopo qualche tempo e sottoporsi a visite regolari. Il virus può dare origine a lesioni che vanno trattate e asportate.

Melissa Gullotta

- -



Advertising