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Le perdite di sangue nelle bambine

settembre 23, 2015 3:15 pm

Le perdite di sangue dalla vagina di una neonata non sono eccezionali, sono dovute agli ormoni della gravidanza ma se capitano a una bambina più grande, è bene approfondire.

Le perdite di sangue dalla vagina non sono un’esclusiva dell’età fertile della donna: anche nelle neonate e nelle bambine può capitare che avvenga un sanguinamento. Le emorragie dei figli rappresentano sempre un motivo di grande ansia per i genitori, più ancora della febbre e almeno quanto le convulsioni. Le perdite di sangue rappresentano infatti un’incognita alla quale i genitori non sanno dare una spiegazione. Non sempre, però, ci si deve preoccupare.

Nessun problema nelle neonate
Partendo dai primi mesi di vita, può capitare che la mamma, cambiando il pannolino della propria bambina, noti alcune tracce di sangue. Preoccuparsi non serve perché quel sangue è legato alla gestazione. Durante i nove mesi trascorsi nell’utero materno, infatti, anche la mucosa uterina della bambina è stimolata dagli ormoni materni, gli estrogeni, a crescere, aumentando di spessore esattamente come succede in età fertile, quando l’apparato riproduttore va incontro al ciclo mestruale e si termina con l’inizio del ciclo. Ciò che la mamma vede nel pannolino è quindi una vera e propria mestruazione. Gli ormoni materni qualche settimana dopo il parto saranno eliminati e il sanguinamento non si presenterà più

In età evolutiva: occhio ai traumi e ai corpi estranei
Dai due – tre anni fino agli otto circa, le cause più frequenti di sanguinamento genitale nelle bambine sono legate ai traumi da caduta. Può capitare, per esempio, che attività come la bicicletta, l’equitazione e alcune forme di ginnastica provochino dei traumi locali, acuti per botte o colpi oppure cronici, dovuti al contatto abituale e ripetuto, per esempio contro la sella o il sellino della bicicletta. In questo caso il sanguinamento è modesto, ma la bambina lamenta fastidio o dolore e i genitali esterni appaiono tumefatti, arrossati o con un ematoma. È opportuno un controllo pediatrico, che potrà risalire facilmente alle cause del sanguinamento anche informandosi sulle attività sportive o ludiche della bambina. Qualche impacco freddo locale e un po’ più di attenzione sono la soluzione ideale. A questa età non è infrequente che una bambina, per cause ancora da chiarire, introduca in vagina oggetti vari, solitamente tappi, matite, palline. Si tratta probabilmente di un gioco o di un tentativo di esplorare il proprio corpo, ma il rischio sono le lesioni provocate. Non di rado il corpo estraneo va estratto in anestesia generale e poi si deve fare un lavaggio locale con una soluzione disinfettante. È bene escludere che il corpo estraneo abbia causato lesioni.

Se il menarca è precoce
Dopo gli otto anni, il sanguinamento vaginale può essere effettivamente legato alle mestruazioni. Secondo gli esperti, la pubertà precoce è in otto casi su dieci causa di pubertà precoce nelle bambine di questa età. Il motivo di questo potrebbe essere legato agli squilibri endocrini, per esempio per la precoce attività dell’asse ipotalamico-ipofisario: è opportuna una visita dall’endocrinologo pediatra per eventuali cure. Anche le vulvo-vaginiti e il prolasso dell’uretra possono essere cause frequenti di sanguinamento genitale: vanno diagnosticate dal ginecologo oppure dall’urologo pediatra e devono essere curate con attenzione. Per esempio, le vulvo-vaginiti si diagnosticano con la colposcopia o con l’esame microscopico delle secrezioni e si curano con l’applicazione locale di pomate medicate. Infine, il prolasso dell’uretra può causare sanguinamenti e in questo caso è necessario intervenire chirurgicamente.

Prof. Luigi Tarani
Specialista in Pediatria
Università La Sapienza di Roma

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