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Sole: è fonte di vita e salute ma causa anche danni, va preso con senno

giugno 30, 2014 10:02 am

Quando si parla di sole si pensa soprattutto ai rischi che si corrono per la salute, ma i raggi UV sono benefici: in loro assenza non ci sarebbe la vita. Una ricerca dimostra che possono aiutare a combattere l’ipertensione.

Tra i tanti studi contrari all’esposizione ai raggi solari, eccone uno che parla, invece, dei suoi benefici. Lo hanno condotto gli esperti in dermatologia dell’Università scozzese di Edimburgo: è stato dimostrato che un po’ di sole estivo ha effetti benefici sui livelli di pressione arteriosa e sulla circolazione.

I raggi UVA abbassano la pressione
Gli esperti hanno condotto un esperimento su 24 donne, i cui risultati sono stati poi pubblicati sul Journal of Investigative Dermatology. I raggi di tipo UVA, una volta penetrati nell’epidermide, stimolano la produzione di fattori che riducono la pressione del sangue, in modo indipendente dall’effetto vasodilatatore dovuto al calore. Fino a oggi, infatti, si era sempre pensato che fosse il calore sviluppato dal sole a causare abbassamento di pressione, le alte temperature, infatti, favoriscono la vasodilatazione con l’aumento di diametro dei vasi sanguigni: meccanismo naturale per favorire la dispersione del calore dall’organismo. Di conseguenza, il sangue, all’interno di canali più ampi, imprime una minore pressione sulle pareti dei vasi. A questo meccanismo già noto si aggiunge la capacità, da parte degli UVA, a trasformare i nitrati – sostanze presenti all’interno della pelle, in nitriti, abbassando la pressione arteriosa, a tutto beneficio del sistema cardiovascolare. Per approfittare degli effetti positivi del sole sarebbero sufficienti 20 minuti di esposizione ogni giorno: la pressione si abbasserebbe di 3-4 millimetri di mercurio, cui corrisponde una diminuzione del rischio di ictus del 34% e di ischemia del 21%.

Sole e vitamina D, un’accoppiata vincente
Questi benefici in termini di regolazione della pressione arteriosa valgono soprattutto per le persone adulte o anziane, ma vale la pena di ricordare quali sono i lati positivi dell’esposizione solare per i bambini ed i ragazzi. L’esposizione diretta al sole per almeno 20 minuti al giorno stimola la sintesi di vitamina D, una sostanza indispensabile per il fissaggio del calcio nelle ossa e nei denti. La vitamina D è presente in pochi alimenti: si trova nel tuorlo dell’uovo, nei pesci grassi e nell’olio di fegato di merluzzo. Inoltre è presente, in aggiunta, in prodotti a base di latte, destinati al consumo nell’infanzia. Il sole è la migliore fonte di vitamina D, per questo è bene approfittare dell’estate, va però preso con le dovute attenzioni. Senza contare che la vitamina D sintetizzata nei mesi estivi e non utilizzata dall’organismo, non viene dispensa ma conservata nel fegato e utilizzata nei mesi invernali, quando l’irradiazione solare è scarsa.

I raggi solari vanno presi con buon senso
E i benefici non finiscono qui: il sole aiuta la maturazione del sistema immunitario, aspetto importante soprattutto nei bambini che sono spesso soggetti a infezioni di vario genere e che, soprattutto nei mesi freddi, contraggono forme influenzali, tosse e raffreddore. Infine, la luce solare è importante anche per i piccolissimi, che nei primi mesi di vita possono essere soggetti a disturbi del sonno perché non hanno ancora una buona regolazione circadiana. La luce naturale favorisce lo sviluppo di neurotrasmettitori come la serotonina e la dopamina contribuendo a rilassare il bambino favorendone il riposo nelle ore canoniche, ovvero durante la notte e nel pomeriggio. I neonati però, almeno fino ai sei mesi non vanno mai esposti alla luce diretta del sole. Dopo questa età, nelle ore in cui i raggi sono meno intensi i piccoli possono essere esposti ai raggi diretti a patto di indossare una maglietta bianca e di utilizzare sempre un prodotto solare a schermo totale. L’orario deve sempre essere rispettato, il mattino fino alle ore 10, ed il pomeriggio dopo le ore 17.

Melissa Gullotta

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