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La dermatite atopica cambia nome, si chiamerà eczema costituzionale

giugno 11, 2014 9:30 am

Inversione di tendenza tra gli esperti della pelle dei bambini: d’ora in avanti non sentiremo più parlare della dermatite atopica ma di eczema costituzionale e sarà curata con gli antinfiammatori e non più con i cortisonici.

La dermatite atopica è sempre stata considerata un disturbo cutaneo a sfondo allergico e come tale è stata curata: pomate a base di cortisone ed evitando l’esposizione agli allergeni. Si tratterebbe, in realtà, esclusivamente di un problema cutaneo, scatenato da agenti irritativi: va quindi affrontata con i prodotti giusti ed evitando le situazioni che possono scatenare il prurito e la secchezza.

Si parla di eczema costituzionale
La nuova accezione della dermatite atopica è stata presentata all’International Pediatric Workshop, tenutosi San Pietroburgo. Il dottor Giuseppe Mele, pediatra e presidente dell’Osservatorio Paidoss sulla salute dell’infanzia e dell’adolescenza, ha annunciato l’arrivo a settembre di linee guida ad hoc. Il disturbo definito come – dermatite atopica, infatti, necessita di una revisione. Gli esperti hanno passato in rassegna tutto quello che è stato scritto sulla dermatite atopica dal 2008 al 2014, arrivando alla conclusione che, al contrario di quanto si è ritenuto fino ad ora, non è l’allergia al centro del processo ezio-patogenetico ma la pelle. Per questo gli esperti non parlano più di dermatite atopica ma di – eczema costituzionale. La definizione di dermatite atopica, infatti, equivale a riconoscere un’origine allergica o una familiarità allergica. Questo equivale ad ascrivere la causa a vari fattori, dal latte vaccino al glutine, dal polline alla polvere di casa fino all’epitelio del gatto. Parlando di eczema costituzionale, invece, si riconosce un tipo di pelle che costituzionalmente risponde ad agenti fisici infettivi o irritativi in modo diverso rispetto ad altri. I bimbi che soffrivano di dermatite atopica erano frequentemente sottoposti a controlli di tipo allergologico e le cure procedevano di conseguenza e le pomate a base di cortisone erano il trattamento più frequente. Il problema è che il cortisone rendeva la pelle ancora più sensibile, assorbito per via transdermica non sempre era risolutivo.

La pelle si curerà con gli antinfiammatori
La nuova definizione, che sarà presto seguita dalle nuove linee guida, presuppone un approccio terapeutico completamente diverso: si cura la cute, non le possibili fonti di allergia. Gli emollienti, che fino a oggi sono stati considerati un supporto ai trattamenti con cortisone, ora saranno essi stessi curativi, riparando l’alterazione. In attesa di precise indicazioni, i genitori di bambini con eczema costituzionale possono quindi mettere in pratica gli accorgimenti igienici quotidiani che fino a oggi sono stati considerati sì importanti, ma secondari. In primo luogo è importante approfittare della bella stagione, lasciando il bambino il più possibile con la pelle scoperta e, nelle ore meno calde, esposta ai raggi solari, ovviamente, sempre con una elevata protezione solare adatta alla pelle delicata: la cute con l’eczema beneficia dei raggi Uv. Inoltre, per la pulizia, è bene utilizzare solo acqua oppure, quando il piccolo suda o si sporca molto, è consigliabile una goccia di detergente delicato a pH leggermente acido, oleoso e poco schiumogeno. Infine si applica uno strato di crema idratante e nutriente. Infine è bene evitare il contatto con gli agenti irritativi, soprattutto la lana e i tessuti sintetici: per fortuna è estate e il bambino si trova perfettamente a suo agio nei tessuti naturali come il lino e il cotone.

Lina Rossi

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