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Nessuna lampada solare è sicura: docce e lettini possono causare danni

maggio 15, 2014 11:09 am

Tutte le lampade solari, anche quelle di ultima generazione possono causare problemi alla pelle, predisponendo al melanoma. Per questo sono sconsigliati soprattutto ai più giovani: non dovrebbero mai usarli.

Ancora una volta indice puntato verso le lampade, lettini e docce solari: anche quelli più moderni fanno aumentare il rischio di sviluppare un melanoma, il cancro della pelle. Per questo motivo dovrebbero essere utilizzati il meno possibile, a distanza di diverse settimane tra una seduta e l’altra e sempre utilizzando una adeguata protezione: proprio come succede quando ci si espone al sole. Lo afferma uno studio pubblicato dal Journal of the American Academy of Dermatology dell’università di Ottawa, che ha passato in rassegna 31 ricerche sul tema.

Lettini vecchi e lettini nuovi
Lo studio passa in rassegna quasi 15mila casi di melanoma e oltre 230mila soggetti sani presi come parametro di riferimento. In seguito alle indagini gli esperti hanno potuto affermare che il rischio di ammalarsi di melanoma aumenta in media del 16% anche solo dopo una singola esposizione. Se si superano le 10 sedute questo numero aumenta, arrivando al 34%, e secondo gli autori non ci sono differenze nei risultati, neanche negli studi più recenti. Secondo gli autori della ricerca, un’esposizione a più di 10 sedute è associata a un notevole aumento del rischio. Il dato che induce a riflettere è che non si evidenzia nessuna differenza statistica tra gli studi svolti prima o dopo il 2000. Questo significa che i lettini di ultima generazione non sono più sicuri di quelli più vecchi. I danni che creano le lampade artificiali sono gli stessi legati all’eccessiva esposizione al sole: prurito, eritemi, scottature. Questi causano fastidio, danno estetico e, sul lungo periodo, causano invecchiamento cutaneo favorendo la comparsa di rughe. Soprattutto, possono causare un danno al Dna delle cellule cutanee, aumentando il pericolo di ammalarsi di melanoma.

Mai sole artificiale ai ragazzini
Il rischio aumenta quanto più ci si espone in modo sconsiderato in giovane età. Per questo è vietato ai minorenni sottoporsi a sedute di lampada, ma sarebbe meglio comunque non sottoporvisi mai prima dei trent’anni. Da giovani, infatti, i melanociti, le cellule incaricate della produzione di melanina, non sono mature e quindi non riescono a mettere in atto una protezione efficace. Il discorso vale ancora di più per le persone con carnagione chiara che al sole hanno la tendenza a scottarsi. Attenzione anche alla presenza dei nei: queste formazioni indicano la tendenza della pelle a dare luogo a neoformazioni potenzialmente pericolose e i raggi UV favoriscono la proliferazione incontrollata delle cellule, ponendo le basi per il melanoma. I raggi solari artificiali, a parte alcuni rari casi in cui vengono utilizzati dietro controllo medico per la cura di malattie della pelle, sono inutili oltre che dannosi: è infatti una falsa convinzione quella per cui la lampada protegge la pelle preparando l’abbronzatura. Lampade e lettini emettono raggi ultravioletti di tipo A, che stimolano i melanociti solo nello strato superficiale della pelle. La melanina, che conferisce il colorito scuro e che funge da filtro, costituisce una barriera sottile, non sufficiente a proteggere la pelle fino in profondità.

Consigli per non esagerare
Se proprio, però, già in età adulta, si desidera fare una seduta di lettino solare e si è ben consapevoli del rischio che si corre, è necessario seguire alcune precauzioni. Sarebbe il caso, prima, di sottoporsi a una visita dermatologica per essere certi che la pelle non corra rischi. In secondo luogo, è bene uno strato di crema solare protettiva adatta al proprio fototipo. Anche le persone di pelle olivastra e scura devono utilizzare un buon prodotto solare. Inoltre, vanno sempre indossatigli occhialini protettivi, per proteggere la pelle delicata di palpebre e contorno occhi, ma anche le strutture oculari. Una lampada deve durare non più di cinque minuti se è la prima volta che ci si sottopone dopo l’inverno. Una luce più intensa e un’esposizione prolungata equivalgono a sdraiarsi al sole a mezzogiorno e assicurarsi così una bella scottatura.

Giorgia Andretti

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