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Impariamo a scegliere la crema solare alla luce delle nuove regole

giugno 26, 2013 3:24 pm

L’azione fondamentale del sole è fissare il calcio nelle ossa oltre che regalare un bel colorito, ma può provocare seri danni. Le creme protettive aiutano a limitare i danni, nell’acquisto rispettiamo alcuni parametri.

In estate, abbronzarsi è l’obiettivo di 4 italiani su 10: è il sogno soprattutto dei giovani tra i 18 e 24 anni – 66% e delle donne – 53%. Lo afferma la Coldiretti sulla base di una indagine commissionata a Gfk Eurisko. Solo una persona su dieci si piace pallida, così com’è in inverno: la maggior parte desidera abbronzarsi a dovere e c’è anche una porzione di ‘addicted’ – 1 su 5, ovvero di tintarella-dipendenti: coloro che riescono a stendersi sotto i raggi solari anche per 5 o più ore al giorno.

Fattore 50 non è protezione totale
A queste persone fissate con la tintarella, ma in realtà un po’ a tutti quelli che progettano di prendere il sole, sono dedicate le nuove regole per la scelta del prodotto solare. Le informazioni sono state fornite dal professor Piergiacomo Calzavara-Pinton, Direttore della Clinica Dermatologica degli Spedali Civili di Brescia, per portare, una volta per tutte, chiarezza nella questione dell’abbronzatura e del tipo di filtri solari da scegliere, per ottenere un bel colorito in tutta sicurezza. Gli esperti bresciani partono dallo sfatare alcuni luoghi comuni: come quello, per esempio, che il fattore di protezione 50 ostacoli l’abbronzatura e che quindi rappresenti una protezione totale. In realtà, il valore SPF – Fattore di Protezione Solare, indica il rapporto tra radiazione solare filtrata e radiazione trasmessa alla pelle: SPF 30 significa che passa 1/30 della radiazione pari al 3,3%, SPF 50 e’ uguale a 1/50 cioè il 2%. Quindi, il primo filtra il 96,7% mentre il secondo il 98%: si tratta, in entrambi i casi, di una protezione alta, ma non totale.

Raggi UVA e UVB, non è la stessa cosa
Inoltre, non tutte le creme proteggono sia da UVB sia da UVA. Un prodotto che protegge solo da UVB, e quindi dall’ustione solare, induce a credere che si possa trascorrere più tempo al sole: questo fa sì che una persona assorba una quantità molto più elevata di raggi UVA, che non scottano, ma che causano precoce invecchiamento dei tessuti e predispongono ai tumori della pelle. È quindi essenziale acquistare un prodotto che, sulla confezione, riporti il valore di protezione anche contro i raggi UVA: questo è riconoscibile dalla scritta UVA-PF, non solo il valore SPF che indica la protezione da UVB. Il terzo consiglio degli esperti è applicare il prodotto solare in abbondanza. I valori SPF e UVA-PF sono calcolati in laboratorio applicando 2mg di prodotto per centimetro quadrato, come dire un cucchiaino di crema per 2 cm di pelle. Riducendo la quantità applicata, i valori SPF e UVA-PF calano in modo esponenziale. Acquistare una crema con alto SPF ma non applicarla nella quantità giusta è quindi inutile. A questi nuovi suggerimenti si aggiungono quelli classici, ma sempre validi, di esporsi al sole soprattutto nelle ore del mattino e del tardi pomeriggio, preferendo una zona ombrosa per i momenti centrali della giornata, quando il sole è a picco e i raggi sono più corti e quindi più aggressivi. Il discorso vale soprattutto per i bambini.

E a Napoli ci pensa il braccialetto
È infatti soprattutto per i più piccoli, che il sole, da amico della pelle, diventi un pericolo. Per evitare questo e per beneficiare soprattutto dei vantaggi dei raggi solari, la Fondazione melanoma lancia il braccialetto salva pelle che con l’eccessiva esposizione cambia colore. L’iniziativa, presentata pochi giorni fa all’Istituto contro i tumori Pascale di Napoli, prevede la distribuzione gratuita di 3000 braccialetti nelle scuole elementari della Campania, sulle spiagge e a tutti coloro che ne faranno richiesta sul sito della Fondazione. Bisogna evitare il sole nelle ore più calde e con il braccialetto sarà possibile capire quando e’ il momento di andare a prendere un po’ di fresco a casa o in pineta. Quando i raggi UV diventano pericolosi per la pelle, il bracciale cambia colore – da bianco a viola – per avvertire che il limite di guardia è stato raggiunto.
Può essere richiesto anche inviando una mail all’indirizzo della Fondazione Melanoma (http://www.fondazionemelanoma.org/).

Giorgia Andretti

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