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Le infezioni batteriche

agosto 29, 2000 12:00 pm

Frequenti nell’infanzia e nell’adolescenza si manifestano in almeno tre modalità principali. Intertrigine Frequente nei lattanti alle grandi pieghe cutanee sotto forma di erosioni e ragadi su fondo eritematoso e desquamazione umida sui bordi. La frizione di opposte superfici cutanee, il contatto con gli escreti facilitano l’azione dei microbi responsabili, soprattutto Candida albicans e Stafilococco aureo.…

Frequenti nell’infanzia e nell’adolescenza si manifestano in almeno tre modalità principali.

Intertrigine
Frequente nei lattanti alle grandi pieghe cutanee sotto forma di erosioni e ragadi su fondo eritematoso e desquamazione umida sui bordi. La frizione di opposte superfici cutanee, il contatto con gli escreti facilitano l’azione dei microbi responsabili, soprattutto Candida albicans e Stafilococco aureo. L’intertrigine del collo è frequente fino a quando il bimbo non riesce a tenere il collo eretto; l’intertrigine inguinale è favorita dal pannolino di plastica. La dermatite perianale è più frequente nei bambini allattati artificialmente e con feci alcaline. Un particolare tipo di intertrigine puo essere considerata la boccheruola (detta anche cheilite angolare o “perleche”). Le intertrigini si curano con spugnature antisettiche (KMnO4 1/10.000 o clorexidina 1/5000) per rimuovere i detriti e si prevengono con l’uso di polveri o paste assorbenti all’ossido di zinco.

Impetigine
E l’infezione cutanea più comune dell’infanzia dovuta più frequentemente allo stafilococco ma anche allo streptococco. Inizia, con bolle sierose a partenza da una ferita, anche minima, della cute o da un focolaio orifiziale (classico quello nasale). Tali bolle evolvono rapidamente in abrasioni e croste giallastre che assomigliano ad ustioni di sigaretta e si diffondono disordinatamente per autoinoculazione sotto forma di aree “spelate” o crostose. L’impetigine si manifesta classicamente specialmente nella stagione caldo-umida ed è altamente contagiosa soprattutto nei bambini più piccoli. Se l’infezione dura a lungo ed è sostenuta da alcuni ceppi di streptococco si è a rischio di una glomerulonefrite poststreptococcica. Le forme localizzate si curano con impacchi antisettici indispensabili per rimuovere le squamocroste ed in seguito con gli antibiotici locali. Gli antibiotici locali si applicano in genere due volte al giorno preceduti da impacchi di pulizia o antisettici e la cura deve durare almeno una settimana, anche se le lesioni clinicamente appaiono guarite dopo i primi giorni. In genere bisogna preferire l’uso di antibiotici topici scarsamente sensibilizzanti e che non vengano usati normalmente per via generale. In pratica si sconsigliano i sulfamidici, la penicillina, la neomicina ed il cloramfenicolo mentre possono essere usati topici contenenti acido fusidico, tetraciclina, rifaximina, gentamicina, amikacina, bacitracina, gramicidina e polimixina. Esistono nuovi antisettici a base di clorexidina o di argento che sono abbastanza efficaci e meno tossici di vecchi prodotti e che si possono quindi usare in alternativa. L’antibioticoterapia generale si associa nelle forme diffuse.

Follicoliti da piscina
Sono piodermiti causate in genere da Pseudomonas aeruginosa, abbastanza frequenti nei bambini in età scolare e soprattutto negli adolescenti. Insorgono come elementi eritemato-papulosi puntiformi discreti asintomatici nelle regioni coperte da indumenti dal costume da bagno dopo 1-2 giomi dopo l’esposizione. Se la cute viene normalmente detersa e mantenuta asciutta le lesioni guariscono spontaneamente nel giro di 1-2 settimane nella maggior parte dei casi.

 

Prof. Carlo Gelmetti

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