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In assenza delle radiazioni solari andremmo incontro all’estinzione

maggio 13, 2013 9:59 am

E’ sufficiente ricordare l’estinzione dei dinosauri per comprendere quanto anche la sola riduzione delle radiazioni solari, a causa del filtro pulviscolare temporaneo, abbia ridotto notevolmente la sintesi clorofilliana.

In assenza dei raggi solari non ci sarebbe la vita: il sole è necessario per la sopravvivenza del regno vegetale il quale per completare il loro approvvigionamento energetico, che avviene attraverso la sintesi clorofilliana, ha bisogno della luce solare. A maggior ragione ha bisogno del sole anche il regno animale. Il fissaggio della vitamina D, indispensabile per il metabolismo del calcio nelle ossa, può avvenire soltanto se ci si espone ai raggi solari. La luce solare è quindi indispensabile per la buona salute delle ossa e non solo.

Il processo della sintesi clorofilliana
E’ questo un processo attraverso il quale le piante sintetizzano i nutrienti idonei per la loro sopravvivenza a partire dall’anidride carbonica ed acqua in presenza della luce. Possiamo quindi riassumere il processo attraverso la seguente formula:

6 molecole di CO2 + 6 molecole di H2O + la luce dello spettro solare forniscono ben
6 molecole di C6H12O6 + 6 molecole di O2

CO2 = anidride carbonica
H2O = acqua
O2 = ossigeno
C6H12O6 = glucosio ovvero zucchero

Dalla semplice formula si comprende quindi di quanto sia importante per la vita sulla terra la fotosintesi della clorofilla, l’ossigeno necessario alla nostra sopravvivenza ci arriva solo ed esclusivamente da questo importante processo biochimico. Grande importanza è rivestita dalla luce solare, è infatti indispensabile la sua presenza per trasformare l’anidride carbonica in ossigeno, il gas necessario per la sopravvivenza degli esseri umani.

La luce solare
La stella intorno al quale gira il nostro sistema solare è il sole e come tutte le stelle è fonte di energia. Attraverso le esplosioni solari arrivano sul nostro pianeta le radiazioni elettromagnetiche, queste possono avere delle diverse lunghezze d’onda. Le onde che noi riusciamo a percepire sono quelle che ci permettono di vedere la luce ed i colori. Lo spettro delle radiazioni visibili al nostro occhio umano sono onde che viaggiano ad una velocità tra i 400 e 700 nanometri.
Tutto ciò che si trova al di sotto dei 400 nm. non è percepito otticamente ma diffonde gli effetti in modo non percepibile alla nostra vista, ecco quindi che abbiamo i raggi Ultravioletti – UV, i raggi X ed i raggi Gamma.
Tutto ciò che si trova al di sopra dei 700 nm. Al pari della parte bassa dello spettro, pur non essendo percepibile otticamente il risultato, se ne percepisce il calore: abbiamo quindi i raggi infrarossi – IR, i raggi a microonde e le onde radio.
Tutte le lunghezze d’onda emanate dal sole sono fonte di calore, fanno eccezione i raggi X, i raggi ultravioletti e le onde radio. I raggi Ultravioletti possono essere distinti in due sottotipi: gli Ultravioletti B – UVB e gli Ultravioletti A – UVA.

Immagine spettro delle radiazioni solari

 

Rossi Lina

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