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I rischi dei tatuaggi non finiscono mai, questa volta è l’inchiostro il responsabile

settembre 14, 2012 12:36 pm

Tatuaggi: negli Stati Uniti circola una partita di inchiostro contaminata. Un nuovo rischio si aggiunge alla lunga lista di pericoli derivanti dalla pratica dei tattoo. Ancora una volta è bene invitare i genitori alla prudenza.

Negli USA una partita di inchiostro contaminato, utilizzato per i tatuaggi, è stata causa di gravi infezioni. Questo ultimo episodio aggrava la lista pericoli derivanti dal tatuaggio, pratica peraltro non eseguibile sui minori senza il consenso dei genitori. Il tatuaggio è entrato da tempo a far parte della cultura contemporanea diventando una moda, una passione, un nuovo metodo di esprimere un’emozione o di imprimerla per sempre su di noi. I rischi derivanti da questa pratica però sono in aumento: recentemente negli Stati Uniti si sono verificati casi di infezioni causati da una partita di inchiostro contaminata. Anche se l’allarme non riguarda l’Italia, non sono da sottovalutare i numerosi rischi che comporta la moda del tatoo, per questo quando si decide di farsi tatuare è necessario farlo con la piena consapevolezza dei gravi pericoli che si corrono ed è indispensabile affidarsi alle mani esperte di chi esercita la professione di tatuatore nel rispetto delle norme di igiene, al fine di limitare il pericolo di infezione.

L’errore è nel processo di produzione
La Food and Drug Administration ha lanciato l’allarme inchiostro contaminato. Sembra l’inquinamento sia dovuto a qualche passaggio non adeguatamente controllato nel corso del processo di produzione. La scoperta è avvenuta in seguito a diversi casi di infezione causati dal batterio presente in detto inchiostro. Si tratta del batterio Mycobacterium chelonae, appartenente alla famiglia dei nontuberculous Mycobacteria (Ntm) il quale può comportare malattie polmonari, infezioni alle articolazioni o agli organi e problemi oculari. Le malattie che ne scaturiscono, oltre ad essere difficilmente diagnosticabili, richiedono dei lunghi periodi di terapia. 19 persone di Monroe County, rivoltesi tutte allo stesso tatuatore, hanno lamentato l’insorgere delle infezioni, casi analoghi si sono inoltre manifestati a Washington, nell’Iowa e in Colorado. L’FDA avverte inoltre che gli inchiostri potrebbero essere contaminati anche da altri batteri, funghi e muffe molto pericolosi per la salute.

La necessità di affidarsi ad un tatuatore esperto
Pur non essendosi ancora verificati in Italia casi simili agli episodi americani, è bene prestare la massima attenzione, diffidando dai numerosi tatuatori e body artist occasionali e scegliendo di sottoporsi alle opere di esperti, rispettosi delle norme igienico sanitarie ed in possesso del certificato rilasciato dall’ASL per esercitare. Ad essere maggiormente affascinati dai tatuaggi sono i giovani, soprattutto gli adolescenti, i quali per sottoporsi alla realizzazione di un’opera necessitano per legge del consenso dei genitori. Tra i ragazzi 1 su 4 vanta la presenza di un tatoo sul proprio corpo. L’incoscienza della giovane età spesso porta a sottovalutare i gravissimi rischi che può comportare sottoporsi ad una simile trattamento senza le precauzioni igieniche necessarie, tra le conseguenze più gravi: il rischio di contrarre l’ epatite B, C, o addirittura l’HIV. Più frequenti di quanto si pensi sono inoltre le reazioni cutanee causate dall’utilizzo dei colori rosso, verde e blu nei quali sono presenti rispettivamente mercurio, cromo e cobalto. I rischi del tatuaggio non derivano esclusivamente dalla mancata professionalità del tatuatore, non sono infatti rari i casi di reazione allergica ai pigmenti utilizzati, i disturbi che ne derivano si manifestano con dermatiti eczematiche causa di prurito ed eruzioni cutanee fino ad arrivare a conseguenze più serie, come l’insorgere di lichen eritematoso, psoriasi e shock anafilattico.

Minori, per legge è necessario il consenso dei genitori
La legge italiana, in tema di tatuaggi sui minori, dispone il divieto di effettuare tattoo sui ragazzi di età inferiore ai 16 anni, mentre per coloro che hanno raggiunto il sedicesimo anno di età è necessario il consenso dei genitori, i quali dovranno firmare una liberatoria. In alcuni comuni italiani sono previste multe sia per i ragazzi sorpresi a farsi tatuare senza il consenso dei genitori – fino ad € 500, sia per i tatuatori che hanno acconsentono alla realizzazione dell’opera – fino agli € 2.500.

Simona Marchionni

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