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Micosi, amanti del caldo umido

luglio 30, 2010 12:30 pm

Grandi e piccini possono essere bersaglio dei funghi: le loro ife si insinuano tra l’epidermide e le unghie dei piedi. Evitarle è possibile, bastano pochi accorgimenti. Questa estate sarà ricordata come una delle più calde e umide degli ultimi tempi. E sono proprio queste le condizioni che favoriscono lo sviluppo delle micosi superficiali dei peli…

Grandi e piccini possono essere bersaglio dei funghi: le loro ife si insinuano tra l’epidermide e le unghie dei piedi. Evitarle è possibile, bastano pochi accorgimenti.

Questa estate sarà ricordata come una delle più calde e umide degli ultimi tempi. E sono proprio queste le condizioni che favoriscono lo sviluppo delle micosi superficiali dei peli e delle unghie, affezioni causate dai dermatofiti, funghi microscopici che trovano nella pelle sudata il loro habitat ideale.

Tigna, può colpire capelli e corpo
Il suo nome fa pensare a epoche antiche, eppure la tigna è una micosi superficiale ancora diffusa. Esiste in varie forme, portate più spesso dal Microsporum canis, fungo di provenienza animale (che, a dispetto del nome, colpisce soprattutto i gatti randagi) ma anche umana. Se colpiscono la zona del capo, le tigne microsporiche provocano la formazione di chiazze grandi, tonde non arrossate, in cui i capelli cadono. Le lesioni sulla pelle prova di peli, come è quella dei bambini costituiscono la tinea corporis o cercinata: sono chiazze a cerchi concentrici con margine rilevato eritemato-vescicolo-crostoso, con tendenza a desquamare al centro. Queste micosi sono molto contagiose, soprattutto tra i bambini piccoli e diventano visibili dopo circa 2-3 settimane dal contagio. Le Tricofizie, un’altra variante di tigna, colpiscono la parte interna di peli e capelli e causano nei bambini la formazione di numerose piccole chiazze prive di peli o capelli, di forma irregolare. Sulla cute glabra determinano caratteristiche chiazze composte da anelli concentrici eritemato-vescicolosi e pustolosi. Per guarire è necessario rivolgersi a uno specialista in dermatologia, che prescrive sempre famaci antimicotici – in grado cioè di debellare il fungo – in crema, da applicare localmente per una settimana. Spesso è anche necessario assumere antimicotici per bocca. Inoltre è importante rasare i capelli vanno rasati almeno nella zona malata con un margine di sicurezza. La rasatura periodica allontana il pelo colpito dal fungo e consente una facile medicazione.

Un piede d’atleta … sfortunato
Le scarpe sportive sono indubbiamente comode, ma quando fa caldo è il caso di sostituirle con calzature più fresche e traspiranti. Le scarpe sportive e le sneakers, che le mamme amano per i loro bambini, favoriscono l’insorgenza di una micosi che è conosciuta come “piede d’atleta”. Si presenta con arrossamento e desquamazione, e successivamente macerazione e ragadi della cute tra le dita, soprattutto tra il terzo e il quarto dito. Può essere dovuta a vari tipi di fungo ed è fastidiosa, ma si cura facilmente. È sufficiente effettuare qualche pediluvio con derivati clorati o KMnO4 (permanganato di potassio) 1/10.000. Inoltre è consigliabile applicare tintura di violetto di genziana o fucsina basica, associate ai prodotti antimicotici in polvere disponibili in farmacia. Naturalmente è sempre bene chiedere il parere del dermatologo, soprattutto nel caso dei bambini. È importante tenere la pelle ben asciutta: se all’interno della calzatura il piede suda e resta caldo, quasi sempre la micosi si ripresenta.

Quelle macchie di uno strano colore
La Pitiriasi versicolor è una micosi superficiale, dovuta a un fungo, che produce chiazzette lenticolari marroncine, furfuracee che diventano bianche sulla pelle abbronzata dal sole. Le chiazze si presentano maggiormente sulla fronte, collo, tronco e braccia. Questo micete è lipofilo: può cioè proliferare solo in presenza di sebo, quindi sulla pelle piuttosto grassa. Di conseguenza, sono più a rischio i bimbi di pochi mesi che hanno la pelle morbida e liscia proprio per la maggior presenza di lipidi nella pelle, oppure dopo la pubertà, quando gli ormoni si mettono in moto e attivano le ghiandole sebacee. Anche i ragazzini ne sono pertanto soggetti. Si cura con saponi al solfuro di selenio, allo zinco piritione o a base di imidazolici. Solo dopo i primi miglioramenti il dermatologo suggerisce di applicare creme o talchi antimicotici. La cosa più importante, come in tutte le micosi, è tenere la cute asciutta e, quando possibile, esposta alla luce solare. Il che non è difficile, vista la stagione.

 

Prof. Carlo Gelmetti

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