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Basalioma, la pelle deve essere protetta anche in inverno

novembre 2, 2017 10:00 am

I raggi solari UVA irradiano la terra sempre senza differenze di stagione. E’ importante proteggere la pelle soprattutto dei più piccoli per evitare il rischio di sviluppare un basalioma

Non solo estate e non solo melanoma. Anche il sole delle stagioni fredde possono causare danni alla pelle, uno dei più frequenti è il basalioma. Si tratta di una forma tumorale meno pericolosa, perché non genera metastasi, ma può essere deturpante perché tende ad aggredire rapidamente e in profondità colpendo tutti i tessuti che incontra: epidermide, derma, cartilagineo e perfino il tessuto osseo. Quindi, se non ci si accorge in tempo della sua presenza, si corre il rischio di essere sottoposti a interventi chirurgici invasivi. Il problema è che, mentre il melanoma induce in sospetto perché esordisce come un neo che prima non c’era, sanguina e cresce di dimensioni, il basalioma spesso parte come una piccolissima crosticina o una piaghetta della pelle che, soprattutto negli anziani, tendono a essere considerate normali.

 

Basalioma: un tumore cutaneo frequente

Chiamato anche carcinoma basocellulare o epitelioma basocellulare, è il tumore cutaneo più frequente nella razza bianca. È una forma maligna, ma non dà metastasi, anche se può estendersi superficialmente e in profondità, compromettendo la funzionalità delle strutture vicine. Si forma soprattutto nella zona del capo e del viso, in particolare su naso, fronte e orecchie ed è quindi opportuno effettuare una diagnosi tempestiva. Il basalioma colpisce con maggior frequenza i soggetti di sesso maschile di pelle bianca o chiara con efelidi. Può presentarsi sotto forma di papula o di nodulo rosaceo, translucido, dalla superficie liscia, ma anche squamosa o ulcerata. Ne esistono numerose forme cliniche, tra cui il cicatriziale, il nodulare, l’ulcerativo, lo sclerodermiforme e altri ancora. Come per il melanoma, il sole può essere la causa precipitante su fattori genetici predisponenti. Ecco perché anche il tiepido sole autunnale e invernale è dannoso, forse più di quello estivo perché i raggi sono presi in modo inconsapevole. I raggi solari dannosi sono del tipo UVA.  In estate si usa la crema e si sta all’ombra, perché così obbligano le alte temperature ignorando di fatto che anche il sole invernale è pericoloso.  In autunno e in inverno ci si espone volentieri al tiepido sole che, d’altra parte, è necessario per la buona salute delle ossa e la produzione di vitamina D oltre mantenere alto il tono dell’umore, a maggior ragione la pelle deve essere protetta.

 

Per evitare il rischio di sviluppare un basalioma bisogna…

Per evitare di sviluppare un basalioma è necessario applicare creme solari con filtro elevato per i raggi UVA sempre, tutti i giorni, anche nei mesi freddi.  Prima si inizia a proteggere la pelle tanto meglio è soprattutto quella dei bambini più piccoli, le radiazioni solari si sommano nel corso della vita, la buona protezione di oggi è per il benessere di domani. Scrutare sempre con attenzione la pelle, soprattutto le piccole imperfezioni o escoriazioni avvenute senza che ci sia stato un piccolo trauma a causarle. Il basalioma non si manifesta in modo facilmente riconoscibile, poiché mostra somiglianze con lesioni benigne. È però bene andare dal dermatologo se una ferita spontanea di piccole dimensioni sanguina oppure forma una crosticina o rimane aperta per tre settimane o più. Attenzione anche se compare una piccola macchia tendente al rossastro che causa prurito. Altre imperfezioni da tenere d’occhio sono un’escrescenza rosacea dai bordi lievemente rotondi e rigonfi con una rientranza centrale, a volte circondata da minuscoli vasi sanguigni o, ancora, una protuberanza lucida o un nodulo traslucido e perlato rosaceo, biancastro o rossastro, confondibile con un comune nevo L’asportazione chirurgica è la metodica più valida e utilizzata. È anche possibile ricorrere alla terapia fotodinamica, alla crioterapia con azoto liquido e applicazione di pomata a base di imiquimod, un farmaco appartenente alla categoria degli immunomodulatori. Insomma, prima si va dal dermatologo, minori sono i rischi di un intervento invasivo, anche se il basalioma tende purtroppo a ripresentarsi più volte anche sullo stesso sito.

 

Lina Rossi

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