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Il mollusco contagioso della pelle

maggio 17, 2017 10:00 am

Piccole lesioni della cute, delle quali non si capisce l’origine, potrebbero essere non una malattia esantematica ma un’infezione da mollusco. Per la diagnosi è necessario il pediatra

I bambini sono spesso soggetti a eruzioni cutanee, di cui non sempre è facile capirne la causa. Spesso i genitori pensano che si tratti di una malattie esantematica, per esempio la quarta o la quinta malattia. A volte non è così: non di rado si tratta di mollusco contagioso, una manifestazione di origine virale che provoca eruzioni cutanee simili a piccole palline, in rilievo sulla pelle. I molluschi contagiosi sono dello stesso colore della pelle, quindi si vedono poco, soprattutto quando sono sotto il millimetro di diametro. Per questa ragione, se il bambino presenta un’eruzione cutanea di cui non si comprende la causa e che non si allevia con una accurata igiene , è opportuno chiedere il parere del pediatra.

 

Cosa sono i molluschi della pelle

Ma cosa sono, esattamente, i molluschi contagiosi? Sono la conseguenza di una infezione virale dovuta al Poxvirus, frequente nei bambini il cui organismo non ha ancora prodotto anticorpi specifici. Si diffondono negli ambienti molto frequentati dai bambini, dove si verifica un contatto tra pelle e pelle, per esempio in piscina o nelle palestre, oppure tra famigliari che utilizzano la stessa biancheria da bagno. I molluschi contagiosi sono il risultato di un’infezione limitata alla pelle, quindi il sistema immunitario non deve difendersi come succede per altre malattie virali, il cui agente patogeno entra in circolo nel sangue e il corpo deve allora sferrare un attacco globale con febbre e malessere. Per questa ragione il tempo di incubazione, prima che si verifichi una risposta immunitaria nei confronti dei molluschi è lungo, fino a un anno circa. I bambini soggetti a disturbi alla pelle, come per esempio la dermatite atopica, possono incorrere più facilmente nel problema.

 

Si asportano con un cucchiaio speciale

Il medico è in grado di fare diagnosi di mollusco contagioso quando le eruzioni cutanee arrivano a misurare per lo meno qualche millimetro, perché sporgono dalla cute. Se osservati con una lente di ingrandimento, si può notare che sulla superficie del piccolo ponfo compare anche una cavità centrale. Se comunque il pediatra non è più che sicuro della diagnosi, può suggerire ai genitori di sottoporre il bambino a una visita dermatologica. A volte il disturbo scompare da solo nel giro di qualche settimana. Per guarire prima dai molluschi contagiosi, quando il medico lo consiglia, va eseguita in genere con dei cucchiaini speciali chiamati – curette – che agganciano il mollusco stesso e lo allontanano dalla pelle. Questa operazione è un po’ dolorosa, quindi è importante, soprattutto nei bambini, lenire il fastidio impiegando una speciale crema anestetica che va applicata 1-2 ore prima sotto una pellicola di plastica che ne assicura il buon assorbimento. Oppure è possibile che le lesioni siano  – bruciate – con la crioterapia.

 

Sahalima Giovannini

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