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Arriva il freddo, torna la dermatite atopica

dicembre 1, 2016 9:40 am

È un disturbo cronico-recidivante: significa che è sempre presente, anche se a volte si vede meno. Ma adesso che fa freddo, la dermatite atopica torna a farsi sentire.

Pelle secca, arrossamenti, desquamazioni e soprattutto prurito, a volte così intenso da impedire il sonno, interrotto più volte proprio dal continuo grattarsi. Sono i fastidiosi sintomi della dermatite atopica, o meglio eczema costituzionale come viene definito oggi dagli esperti. Si tratta di un disturbo cutaneo sempre più diffuso che, nel nostro paese, riguarda circa un milione e mezzo di bambini e ragazzi. In genere la malattia compare entro i primi cinque anni di vita di un bambino (a partire dal primo mese). In sei casi su dieci, l’esordio della malattia avviene entro il primo anno di vita, quindi in molti casi tende a regredire spontaneamente. In qualche caso il disturbo persiste fino dopo la pubertà e, una volta su dieci, raggiunge anche l’età adulta.

Ecco come si manifesta
L’eczema costituzionale è caratterizzato dalla presenza di lesioni che compaiono soprattutto nella zona del capo e delle guance, estendendosi poi alle pieghe di gomiti e ginocchia, a mani e viso. Il disturbo ha un andamento che gli esperti definiscono “cronico-recidivante”: è sempre presente e in alcuni periodi dell’anno (autunno, inverno e inizio primavera) i sintomi tendono a essere più evidenti e il prurito infastidisce maggiormente. La dermatite atopica è determinata dalla presenza di geni che rendono una persona predisposta. Inoltre possono essere coinvolte le moderne abitudini di vita, talvolta improntate a un eccesso di pulizia. I detergenti troppo schiumosi e aggressivi privano la pelle del prezioso film idrolipidico. Si tratta di una barriera sottile composta di acqua e grassi (secreti dalle ghiandole sebacee presenti sotto la pelle) che non solo mantiene la pelle idratata, ma impedisce il passaggio a sostanze che potrebbero avere un effetto sensibilizzante sul sistema immunitario. Tutto questo non fa che rendere più seria la situazione e favorisce anche la comparsa di manifestazioni allergiche di tipo respiratorio e alimentare, che spesso si trovano concomitanti nei bambini con eczema costituzionale.

Le dermatite atopica può avere ripercussioni sul benessere generale di una persona. Il prurito è così intenso da spingere il piccolo a grattarsi, soprattutto durante la notte, quando la posizione orizzontale favorisce un maggior afflusso di sangue alle zone delle lesioni e, di conseguenza, le rende più sensibili. Riposare bene diventa difficile e ovviamente ne risente anche il rendimento scolastico, le attività sportive e in generale la serenità quotidiana. Per questo è essenziale la diagnosi accurata, dal pediatra ed eventualmente dal dermatologo, che si basa sulla visita obiettiva, con l’esame della pelle e delle lesioni. Essenziale è una attenta anamnesi, cui possono seguire specifici test cutanei e allergologici. Per quanto riguarda le cure, oggi si è più cauti nella prescrizione di pomate al cortisone, che sono efficaci ma che sul lungo periodo possono dare effetti collaterali, rendendo la pelle troppo fragile. È essenziale seguire adeguate abitudini igieniche, senza eccedere nel lavaggio della pelle con detergenti aggressivi. Altrettanto importante è l’impiego di prodotti emollienti e nutrienti, da applicare regolarmente sulla pelle. Andrebbe infine evitato il contatto con tessuti ruvidi, come la lana: meglio proteggere sempre la cute con cotone e lino.

Sahalima Giovannini

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