prev
  • Il Medico risponde
  • Quando nascerà?
  • SOS adolescenza
  • Famiglia, Leggi e Diritto
  • Iscrizione newsletter
  • Mamma sei una sòla
  • Test di Edinburgh
next

Le macchie sulla pelle, un regalo del dopo l’estate

agosto 24, 2016 3:29 pm

Macchie dovute alla guarigione delle ferite, macchie da raggi solari o dovute a funghi e al contatto con le erbe dei prati: ecco i ricordi dell’estate che restano sulla pelle.

La pelle abbronzata è liscia, perfetta, anche nei bambini. Quando però la colorazione ambrata sparisce, cosa che avverrà nel giro di pochi giorni, possono comparire macchie e imperfezioni che, qualche volta, richiedono la visita pediatrica o dermatologica per le cure del caso. Alcune macchie infatti sono causate da una sovrapproduzione di melanina o, al contrario, da una sua carenza. In altri casi le macchie sono vere e proprie lesioni cutanee, da affrontare nel modo corretto.

La pitiriasi alba: quando il sole la influenza
E’ un eczema e si presenta soprattutto nell’infanzia e che sotto l’effetto del sole subisce alcune modifiche. Si presenta con macchie di colore rosa, con delle sottili squame in superficie, compaiono soprattutto sul viso. Con il sole lascia il posto a chiazze completamente bianche. È una malattia legata alla secchezza cutanea presente soprattutto in persone affette da dermatite atopica, una reazione cutanea legata ad allergie. Con la visita dermatologica è possibile escludere un’allergia, per la quale sono necessari farmaci antistaminici o antiallergici a base di cortisone, un buon supporto è dato da creme idratanti e emollienti. L’esposizione solare giova alla malattia, quindi anche al rientro a casa si può permettere al bimbo di stare qualche ora al sole, sempre dopo aver applicato la crema protettiva. Nella maggior parte dei casi, non occorre alcuna terapia perché le macchioline bianche tendono a regredire spontaneamente dopo qualche mese. Per la prevenzione è opportuno evitare l’esposizione ai raggi solari nelle ore centrali della giornata ed adottare creme col massimo filtro protettivo pur tenendo presente l’effetto terapeutico del sole.

Le efelidi: tipiche dei bambini piccoli
Le efelidi si sviluppano tra i 2 e i 5 anni, quando i bambini iniziano a esporsi per le prime volte al sole e indicano l’incapacità da parte della pelle di proteggersi dai raggi solari. Non vanno confuse con le lentiggini, che sono piccoli nei superficiali e non mutano di numero, forma o colore a causa del sole. Compaiono macchioline irregolari di colore bruno chiaro su naso, zigomi, fronte e dècolletè. Solitamente interessano le persone dalla pelle chiara, con capelli rossi o biondi. In pratica i soggetti più esposti alle scottature. Con l’esposizione solare queste macchie si fanno più grosse e evidenti mentre d’inverno si attenuando, schiarendosi leggermente. Il dermatologo può suggerire se eliminare le efelidi con la diatermocoagulazione, la crioterapia oppure con il laser. Per evitare che, l’anno dopo, si ripresentino, è bene limitare le esposizioni solari e, in ogni caso, esporsi solo con creme solari altamente protettive.

La dermatite dei prati
Anche chi ha preferito la vacanza in montagna o in campagna può avere problemi di macchie sulla pelle: la dermatite dei prati causa macchie allungate, di colore bruno chiaro, compaiono all’improvviso su qualsiasi parte del corpo anche se interessano particolarmente gambe e braccia. Solitamente insorgono il giorno successivo all’esposizione. Il contatto con gli steli dei vegetali provoca la fuoriuscita delle fotocumarine, responsabili del colore verde dell’erba, queste sostanze finiscono così sulla pelle. Con l’esposizione ai raggi ultravioletti, le sostanze, che sono fotosensibili, lasciano macchie sulla pelle. Il processo, però, non avviene in maniera rapida, ma ha bisogno di un giorno di incubazione, per questo solo al risveglio, il giorno successivo alla passeggiata nei prati, ci si accorge di questi inconvenienti. Le macchie scompaiono da sole, senza lasciare traccia, dopo circa un mese.

Le macchie da ferite, colpa dei melanociti
Sono un classico dei bambini dopo una vacanza: dove c’era un graffio o una sbucciatura che ha traumatizzato la pelle, non appena ci si espone al sole compare una macchia scura. Si verificano perché le abrasioni e i piccoli traumi che colpiscono la pelle anche in profondità modificano l’azione dei melanociti. L’organismo, infatti, tende a produrne in maggiore quantità per riparare ai danni subiti dall’epidermide. In questo modo proprio nella ferita se ne accumulano maggiori quantità della norma che colorano la pelle. Le macchie sono destinate a scomparire da sole non appena la ferita sarà completamente cicatrizzata.

Sahalima Giovannini

- -


ARTICOLI CORRELATI