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Il sole è amico solo se preso con intelligenza

luglio 4, 2016 3:00 pm

È vero che il sole può causare tumori della pelle, ma solo se ci si espone in modo sbagliato e senza la giusta protezione, con moderazione e un buon prodotto solare è fonte di salute

Chi non ricorda il ritornello di un tormento estivo di molti anni fa; sei diventata nera, nera , nera…. Era quello un tempo in cui si restava ore e ora esposte al sole non indossando protezione solare adatta ma anzi, venivano applicati degli attivatori dell’abbronzatura dannosissimi. Purtroppo, solo a posteriori sono arrivate le conferme dei danni di quelle abitudini insensate. Oggi l’esposizione eccesiva è considerata a ragione uno dei maggiori nemici della pelle ma questo solo perché negli ultimi anni c’è stato un boom del melanoma. D’altra parte, da quando i bambini hanno iniziato a uscire di più di casa e ad esporsi al sole, il loro sistema immunitario si è rafforzato, il rachitismo è praticamente scomparso e i ragazzini sono cresciti di più e meglio. Insomma, anche per quanto riguarda il sole ci vuole buon senso e moderazione, in modo che tutti, adulti e bambini, traggano da esso solo benefici.

Tutti i benefici del sole
Prendere il sole fa bene alla salute. I raggi Uv sono infatti la fonte migliore di vitamina D, una sostanza che favorisce il fissaggio di calcio nelle ossa. In questo modo lo scheletro si irrobustisce, sia nei bambini, che possono contare su ossa più forti e sane, sia negli adulti, che correranno un rischio minore, più avanti negli anni, di incorrere in disturbi come l’osteoporosi. Inoltre, il sole è benefico per molte malattie della pelle, come la psoriasi e la dermatite atopica, due disturbi cronici della pelle a matrice infiammatoria che colpiscono anche i bambini. La dermatite atopica, anzi, è quasi esclusivamente un problema dell’infanzia e l’esposizione al sole costituisce una efficace cura perché i raggi svolgono una azione antinfiammatoria. Inoltre il sole stimola la produzione di endorfine, ormoni naturali all’origine del benessere interiore.

Precauzione soprattutto per i più piccoli
Per poter godere al meglio di tutti questi benefici senza ricevere i danni di una esposizione eccessiva, è bene dosare sia la quantità sia la qualità dell’esposizione. Il discorso vale nei bambini e negli adulti con pelle chiara o con molti nei. Soprattutto nelle prime giornate di sole, ma un po’ in generale per tutto il periodo della vacanza, è bene esporsi al sole soltanto tra le 8 e le 10 del mattino e dopo le 5 del pomeriggio. È essenziale applicare una protezione elevata, almeno 30-40 da applicare ogni due ore, o comunque dopo il bagno o dopo che i bambini hanno giocato nella sabbia. La crema va applicata con attenzione ovunque, anche sulle parti che di solito vengono dimenticate come dorso delle mani e dei piedi e il padiglione auricolare. Sulle labbra è preferibile applicare l’apposito stick solare. In testa, per difendere gli occhi, è bene usare un cappello a larga tesa o con visiera. La crema andrebbe applicata in casa, così nel tragitto per la spiaggia ha il tempo di agire sulla cute. Quando il sole è intenso, il bambino dovrebbe tornare a casa, o per lo meno farlo sostare in un luogo fresco e ombroso, indossando una maglietta di cotone bianca. Il bagnetto serale dovrebbe essere di tipo lenitivo e quindi aggiungere all’acqua dell’amido di riso ed applicare uno strato di crema doposole ad alto contenuto idratante.

Giorgia Andretti

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