prev
  • Il Medico risponde
  • Quando nascerà?
  • SOS adolescenza
  • Famiglia, Leggi e Diritto
  • Iscrizione newsletter
  • Mamma sei una sòla
  • Test di Edinburgh
next

Acne, i primi segni nei ragazzini delle elementari

aprile 15, 2016 9:27 am

I brufoli sul volto, tipici del passaggio dall’infanzia all’adolescenza, fioriscono sempre prima. Un tempo questo avveniva ai ragazzi delle scuole medie oggi già alle elementari.

L’acne è sempre stata considerata un problema tipico dell’adolescenza, faceva la sua comparsa dalla fine delle medie e poi negli anni delle superiori, in coincidenza con le tempeste ormonali tipiche di questa età. In effetti, almeno otto ragazzini su dieci hanno problemi di qualche tipo con foruncoli e punti neri. Oggi il problema compare sempre prima, in alcuni casi già alle elementari. Difficile convivere con pelle lucida, pustole e brufoli a nove anni, per questo è importante che i genitori non sottovalutino il problema, pensando che i loro figli siano troppo piccoli per una visita dermatologica.

Pelle con brufoli alle elementari
Non si tratta di osservazioni portate avanti dai genitori, ma di osservazioni presentate dagli esperti all’International Congress on Advances in Pediatrics di New York dall’Osservatorio Nazionale sulla Salute dell’Infanzia e dell’Adolescenza – Paidòss. L’età di insorgenza dell’acne si abbassa sempre di più: un tempo le forme precoci erano legate a disturbi endocrini, oggi, invece, si notano casi di acne in preadolescenza, fra i sette e gli undici anni, senza che vi siano malattie sottostanti. Le più colpite sono le bambine, che vedono il viso fiorire di brufoli e pustolette infiammate. Questo succede perché le bambine oggi sono soggette a una pubertà anticipata, i cui segnali compaiono talvolta già in terza o quarta elementare. Ma anche i ragazzini maschi ne possono essere soggetti, verso la fine delle elementari e all’inizio delle scuole medie.

Ci vuole una cura appropriata
Quando si notano questi inestetismi è bene non lasciare correre, cosa che purtroppo molti pediatri tendono a fare. È vero che l’acne non è una malattia grave, ma può avere serie ripercussioni sul benessere psicologico di un bambino o di una bambina, in una fase della crescita in cui è importante il modo in cui ci si presenta agli altri. Inoltre, i segni dell’acne possono lasciare cicatrici indelebili, soprattutto se il bambino, lasciato da solo a gestire questo problema, tormenta i foruncoli, li schiaccia e li spreme con il rischio di procurarsi infezioni. Una visita dermatologica è importante: per le forme lievi è possibile utilizzare farmaci locali a base di benzoilperossido e clindamicina associati, in somministrazione unica e quindi più semplice, con formulazioni che contengono una percentuale ridotta di benzoilperossido. Questi prodotti causano meno effetti collaterali e sono validi per contrastare i brufoli anche nei più piccoli. Per l’acne seria, la scelta terapeutica migliore resta l’isotretinoina: un farmaco discusso ma che è ancora oggi il più efficace perché cura le manifestazioni dell’acne ed elimina le recidive. Può essere usato anche nell’acne infantile, la forma più rara che compare fra i tre e i sei anni, ed è una buona scelta anche nell’acne precoce dopo i sette anni. Può avere effetti collaterali, quindi non viene prescritta quanto si potrebbe. La maggioranza degli eventi avversi, dalla secchezza della pelle all’epistassi, è facilmente controllabile. Il farmaco può dare malformazioni nel feto in caso di gravidanza, può essere prescritto nelle adolescenti solo dopo aver escluso una gravidanza in corso. E’ ovvio che il prodotto deve, non solo essere prescritto dal dermatologo, ma monitorato con il diretto controllo medico.

Giorgia Andretti

- -


ARTICOLI CORRELATI