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Gli effetti del freddo sulla pelle dei bambini

gennaio 15, 2016 9:21 am

Il freddo e l’aria secca danneggiano la pelle delicata dei bambini: le parti esposte si irritano e si arrossano causando fastidio e bruciore. Ecco come evitare le screpolature.

Il freddo, il vento e l’aria secca dei riscaldamenti in casa danneggiano la pelle degli adulti: immaginiamo l’effetto su quella delicata dei bambini, difesa unicamente da un film idrolipidico, pellicola di acqua e sostanze grasse con la funzione di nutrire e idratare la pelle particolarmente sottile. Così la cute esposta all’aria, soprattutto quella del viso e delle mani, prima si disidrata proprio a causa dell’impoverimento del film idrolipidico, quindi diventa arrossata con la comparsa del bruciore e prurito. E’ importante evitare che questo succeda non solo per difendere il bambino dal fastidio, ma anche per evitare che le aree screpolate diventino zone di accesso per infezioni provocate dai germi.

Ci vuole la crema protettiva
Sulle parti esposte all’aria è importante applicare una dose di crema o pomata a base di sostanze protettive per costituire una barriere, ma anche idratanti ed emollienti per nutrire a fondo la pelle già provata dal freddo. Ovviamente si deve scegliere un prodotto adatto ai bambini, privo di profumi e di allergeni: la crema per il viso della mamma non è adatta. La crema va applicata con un leggero massaggio su mani, guance, naso e fronte del bimbo, prima di ogni uscita di casa. Prima di andare a nanna, per rendere la pelle ancora più morbida e protetta, si può applicare un velo di prodotto più fluido, ricco di acqua e di sostanze emollienti, per completare l’azione nutriente messa in atto dal ricambio della pelle stessa. Attenzione alla detersione: la pelle del bambino va lavata con sola acqua o al limite con un poco di latte detergente: pulisce senza impoverire i tessuti cutanei. Anche le zone del corpo, per quanto non esposte al freddo, vanno adeguatamente curate in questa stagione: infatti, il contatto con i tessuti pesanti può irritare la pelle e il riscaldamento domestico la può inaridire. Dopo un rapido bagnetto con poco sapone neutro o detergente per bebè, è bene applicare un velo di olio per neonati o di pomata nutriente, approfittandone per un piacevole massaggio con effetto calmante e rilassante.

Attenzione alla dermatite
Se le chiazza arrossate non si attenuano con queste misure igieniche ma, al contrario, tendono ad aumentare soprattutto nella zona della fronte, è bene chiedere il parere del pediatra. Potrebbe trattarsi di dermatite atopica, un problema che ha una origine in parte allergica, in parte autoimmune, scatenato spesso proprio dal freddo e dal fatto che il bambino viene coperto con tessuti caldi e pesanti. La cura va stabilita dal medico ed è a base di sostanze emollienti, solo nei casi più seri si prescrivono pomate a base di farmaci specifici. È importante lavare il bimbo solo con acqua e con una goccia di detergente non schiumogeno, per evitare di irritare ancora di più la cute. Solitamente la dermatite atopica si attenua con la crescita e, comunque, tende a migliorare con l’arrivo del caldo, quando l’esposizione al sole e la libertà da indumenti pesanti sono un vero toccasana per questa pelle delicata.

Melissa Gullottai

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