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Orticaria fisica, colpisce gli adolescenti

novembre 9, 2015 3:34 pm

Prurito, ponfi e arrossamenti: è l’orticaria fisica, un disturbo della pelle che secondo gli esperti della SIDAPA colpisce soprattutto donne e ragazzini. E d’inverno aumenta di frequenza.

Se ne parla poco perché è poco conosciuta e perché a torto si pensa che sia qualcosa di poco serio, ma solo nel nostro paese ne soffrono almeno 300 mila persone che, per uno stimolo banale come può essere il passaggio dal caldo al freddo, un leggero strofinamento o pressione cutanea, iniziano ad avvertire un prurito intenso e fastidioso, caratterizzato dalla comparsa di eruzione cutanea. È l’orticaria fisica, un disturbo di tipo cronico e che dipende solitamente da agenti fisici, colpisce soprattutto le donne, ma ha il picco tra gli adolescenti e i giovani adulti: si stima che i più giovani affetti da orticaria fisica siano circa 200 mila.

Lo hanno reso noto gli esperti riuniti per il congresso nazionale della Società Italiana di Dermatologia Allergologica Professionale e Ambientale – SIDAPA – organizzato dalla Sezione di Dermatologia dell’Università Federico II di Napoli, a Caserta fino al 7 novembre, sottolineando che per fortuna, la maggioranza delle orticarie fisiche si risolve da sola nel giro di pochi anni. I sintomi, però, vanno curati rivolgendosi a un dermatologo per una corretta diagnosi.

Diversi tipi di orticaria
Secondo la dottoressa Serena Lembo, ricercatrice di dermatologia all’Università Federico II di Napoli, fa parte delle orticarie fisiche l’orticaria dermografica, nella quale è sufficiente strofinare la pelle per provocare la comparsa di un pomfo rosso e pruriginoso. A questo gruppo appartengono anche le orticarie da freddo, da caldo e l’orticaria da pressione, si manifestano con lesioni profonde che compaiono qualche ora dopo aver sottoposto la pelle a pressione intensa, come succede, per esempio, quando si porta una borsa pesate con i manici sulla spalla o sulle braccia. Inoltre si possono annoverare l’orticaria solare, l’angioedema da vibrazione, l’orticaria colinergica scatenata da semplice contatto, l’orticaria acquagenica che compare dopo essere venuti a contatto con l’acqua. Sono tutte forme causate dall’interazione tra cute e un agente fisico, oppure inducibili da uno stimolo specifico o dall’esercizio fisico, come nel caso dell’orticaria colinergica.

Le cause sono famigliari
Per l’orticaria dermografica esiste un problema di familiarità e una correlazione con gli stress psicofisici, ma le cause che inducono le orticarie fisiche restano ancora per lo più ignote. Capire quale sia l’agente responsabile dell’orticaria fisica non è sempre semplice, ma spesso vi si può risalire con un’anamnesi dettagliata. La diagnosi va confermata con test di provocazione specifici, utili anche per individuare i non rari casi di orticaria fisica mista in cui più forme, ad esempio orticaria dermografica e da freddo, possono essere presenti nello stesso individuo. Questi test servono soprattutto per seguire una persona nel tempo e capire se le cure hanno effetto. Esiste per esempio il Temptest, per orticarie da freddo o da caldo, valuta la soglia di temperatura in grado di scatenare la reazione cutanea o il dermatografometro, misura l’intensità dello strofinamento sulla pelle necessaria a dare i sintomi dell’orticaria dermografica. In base alla diagnosi si imposta la cura più adatta. Un antistaminico è spesso sufficiente per ridurre pomfi e prurito. È importante somministrare basse dosi di farmaco perché la cura va protratta a lungo, per togliere i sintomi finché l’orticaria fisica non si sia risolta da sola. E non si deve sottovalutare: se appena grattando la pelle compaiono i pomfi o se si avverte rossore o prurito anche solo appoggiandosi al termosifone di casa è bene rivolgersi a un dermatologo. L’orticaria da freddo, per esempio, può portare anche a shock anafilattico se ci si immerge in acqua a bassa temperatura al mare o in piscina.

Melissa Gullotta

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