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Il vaccino anti HPV protegge anche i maschi, salvaguarda la fertilità

marzo 11, 2015 9:35 am

Consigliato alle ragazze preadolescenti, il vaccino contro il Papilloma virus umano dovrebbe essere somministrato anche ai maschi. Secondo alcuni ricercatori tra le cause dell’infertilità maschile ci sarebbe il virus HPV.

L’infertilità maschile è purtroppo in aumento e, tra le cause, ci possono essere le malattie a trasmissione sessuale, sempre più diffuse tra i giovani, attraverso rapporti sessuali promiscui e non protetti. Tra queste malattie vanno annoverate le infezioni da Papilloma virus umano fino a oggi considerato responsabile essenzialmente di forme tumorali alla cervice uterina nella donna e al rischio di cancro ai genitali nell’uomo.

Il vaccino riduce anche i danni già presenti
Secondo un team di ricercatori italiani del Servizio di riproduzione umana dell’Azienda ospedaliera di Padova, diretto dal dott. Carlo Foresta, dietro la difficoltà ad avere figli ci sarebbe insomma spesso lo zampino del papillomavirus. Il gruppo di scienziati ha condotto diversi studi che hanno permesso di individuare una stretta relazione tra l’infezione da HPV di qualsiasi ceppo – alto o basso rischio – e l’infertilità maschile. In molti report firmati dai camici bianchi padovani su riviste internazionali è stato dimostrato che il virus è presente nel liquido seminale del 20% dei pazienti infertili: si fissa sugli spermatozoi e ne determina una riduzione della motilità e della vitalità. In un nuovo studio presentato al XXX Convegno di medicina della riproduzione ad Abano, i medici hanno dimostrato come la somministrazione di un vaccino quadrivalente possa ridurre sensibilmente i tempi di guarigione e consentire un ritorno alla fertilità. Nel 40% dei casi si ha una guarigione dal virus con il ritorno alla normalità. In genere il corpo umano elimina naturalmente il virus mediante lo sviluppo di anticorpi. Tuttavia questo meccanismo si verifica in un tempo abbastanza lungo, fino a due anni, e non vi sono terapie specifiche per eradicare l’infezione.

Vaccino contro HPV anche per lui
I ricercatori padovani hanno ipotizzato che lo sviluppo e l’incremento degli anticorpi anti-HPV, viene indotto mediante la somministrazione del vaccino quadrivalente accelerandone la lenta guarigione. Sono stati trattati 40 uomini con infezione accertata da HPV nel liquido seminale – del ceppo incluso nel vaccino – e sono stati seguiti nel tempo per valutare la persistenza del virus nel liquido seminale e lo sviluppo di anticorpi indotto dall’iniezione scudo. In questi pazienti la presenza di anticorpi indotti dal vaccino ha determinato l’eliminazione dell’infezione nel liquido seminale in circa la metà del tempo necessario ai soggetti non vaccinati. Inoltre, nei 6 mesi seguenti alla vaccinazione, il 40% dei pazienti vaccinati ha ottenuto una gravidanza naturale. Questi risultati, concludono i ricercatori padovani, dimostrano per la prima volta che lo sviluppo degli anticorpi anti-HPV, determinato dal vaccino è in grado di: prevenire lo sviluppo di patologie correlate a questa infezione – condilomi, infiammazioni genito-urinarie, tumori orofaringei, facilitare l’eliminazione dell’infezione quando già presente, migliorare il potenziale di fertilità dei soggetti infertili. Effettuare questo vaccino, non solo alle ragazze ma anche ai maschi adolescenti, prima comunque che inizino le attività sessuali, è un arma efficace e senza effetti collaterali per difendere non solo la salute ma anche la vita riproduttiva. Per qualsiasi dubbio, è bene parlarne con il pediatra o il medico di famiglia.

Sahalima Giovannini

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