prev
  • Il Medico risponde
  • Quando nascerà?
  • SOS adolescenza
  • Famiglia, Leggi e Diritto
  • Iscrizione newsletter
  • Mamma sei una sòla
  • Test di Edinburgh
next

Cause maschili dell’infertilità in aumento, la prevenzione è d’obbligo

ottobre 23, 2014 10:03 am

Il progetto della genitorialità inizia con l’adolescenza per concretizzarsi nell’età adulta. Da una indagine del Censis appare chiara la responsabilità dell’uomo nell’infertilità di coppia, la prevenzione deve iniziare con l’adolescenza.

In almeno il 40% dei casi di infertilità di coppia, la responsabilità è dell’uomo. Eppure, all’indagine del CENSIS: Diventare genitori oggi alla domanda su quale deve essere il professionista a cui rivolgersi per risolvere il problema dell’infertilità, il 63% ha indicato il ginecologo e solo il 2,7% ha indicato l’andrologo/urologo, lo specialista del sistema riproduttivo maschile. Questi numeri fanno capire quanto sia disattesa la responsabilità del maschio nell’infertilità di coppia. La prevenzione dell’infertilità maschile deve iniziare con l’adolescenza, il pediatra di famiglia esamina i genitali fino verso i 14 anni di età, dopo tale limite è necessario rivolgersi per le visite di controllo almeno ogni due o tre anni, all’urologo o all’andrologo.

Punto primo: combattere il sovrappeso
Per la salute del sistema riproduttivo è necessaria una regolare forma fisica e, in generale, di una buona salute: il sovrappeso, infatti, è nemico della fertilità. Se un ragazzo ha una quantità eccessiva di grasso corporeo, si verifica uno squilibrio tra testosterone ed estrogeni che può ritardare la comparsa dei caratteri sessuali secondari. Inoltre lo squilibrio del rapporto tra testosterone ed estrogeni favorisce una maggiore incidenza di infezioni e malattie dermatologiche dell’area genitale. Va quindi combattuto il sovrappeso non solo per le malattie conseguenti all’obesità ma anche per la salute sessuale. I ragazzini vanno abituati a consumare più frutta, vegetali, pesce e carne bianca rispetto a carni rosse. Inoltre va stimolata la passione per l’attività fisica e quindi il movimento in tutte le sue forme: bicicletta, camminate a passo sostenuto o running. Un dimagrimento corretto e armonioso migliora non solo la sicurezza in sé, ma favorisce un corretto assetto ormonale che si accompagna a un corretto sviluppo sessuale.

Controllare la salute dei testicoli
Un altro aspetto che va assolutamente tenuto sotto controllo è l’aumento del volume dei testicoli, le ghiandole che producono gli spermatozoi, che avviene tra i 10 e i 14 anni in concomitanza con lo sviluppo sessuale. L’assenza di crescita dei testicoli o l’assenza di comparsa dei peli pubici dopo tale età deve essere valutata dall’andrologo. Una delle cause più frequenti di infertilità è il varicocele, un ingrossamento delle vene nella parte sinistra dello scroto, il sacchetto che protegge e avvolge i testicoli. Le vene dilatate comportano un ristagno di sangue responsabile dell’aumento della temperatura del testicolo, interferendo con la produzione degli spermatozoi. Un varicocele nell’adolescenza deve essere controllato periodicamente perché può ridurre la crescita del testicolo e la successiva produzione di spermatozoi. Il varicocele è presente nel 15% della popolazione maschile normale e può essere scoperto nel 40% dei maschi infertili. In sua presenza, dopo i 18 anni, può essere utile fare un esame dello sperma per vedere se gli spermatozoi hanno subìto un danno. La conferma del problema si ottiene solo mediante eco-color-doppler.

Può essere colpa delle malattie
I problemi ai testicoli non sono l’unica causa di infertilità maschile. Anche le malattie sessualmente trasmesse, o, come comunemente vengono indicate: MST, hanno un notevole margine di responsabilità. Se un ragazzo ha già iniziato la vita sessuale, deve imparare a riconoscere segnali anomali che compaiono ai genitali, perché potrebbero essere il segno di qualche malattia. I condilomi e le infezioni da batteri o da funghi sono le più comuni. I condilomi sono eruzioni cutanee simili a escrescenze secche e indolori che compaiono ai genitali, sul pube, nella zona attorno all’ano e nel cavo oro-faringeo. La responsabilità dei condilomi è del Papilloma-virus della famiglia degli Herpes, vanno rimossi con la diatermocoagulazione o la crioterapia. Tra le infezioni causate da germi va ricordata la clamidiasi, dovuta alla Clamidia Trachomatis, un microrganismo che vive all’esterno del corpo umano e che provoca una serie di disturbi quando penetra nelle zone dei genitali maschili e femminili, a causa di un rapporto con un individuo infetto. Il disturbo è particolarmente subdolo: resta in silenzio per qualche tempo, senza dare segni di sé. Qualche settimana dopo il rapporto colpevole compaiono perdite di colore giallo-grigiastro, febbre e dolori addominali. La clamidiasi richiede una visita specialistica con una certa urgenza. Il medico esegue un prelievo delle secrezioni mediante tampone. Se al microscopio appare la Clamidia, entrambi i partner devono sottoporsi a una cura a base di tetracicline ed eritromicina, antibiotici diretti contro il batterio. La clamidiasi non va trascurata perché può causare sterilità. Qualsiasi anomalia o bruciore deve spingere dallo specialista, perché spesso il disturbo scompare con una pomata somministrata velocemente ma il germe può rimanere in profondità e creare danni futuri e l’infezione trasmettersi anche alla compagna. Il profilattico è sempre importantissimo perché impedisce la trasmissione sia dei condilomi sia di altre malattie sessuali, ma non cura il disturbo in sè, deve infatti essere curato con appropriati farmaci, per via orale. Questi possono essere accompagnati all’applicazione di pomate locali, sempre dietro indicazione dello specialista.

Da non dimenticare
Ed ecco le regole da insegnare ai figli fin da piccoli per proteggere la salute sessuale:

1Per prevenire molti disturbi è necessario osservare una scrupolosa igiene intima, tirando indietro la pelle per scoprire il pene;
2È bene usare sempre il profilattico in caso di rapporti con partner occasionali, ma anche con la compagna fissa se uno dei due ha contratto un’infiammazione alle parti intime;
3L’alimentazione è importante, il fumo andrebbe eliminato del tutto perché ci sono prove scientifiche che testimoniano la sua azione nociva sulla corretta produzione degli spermatozoi. Lo stesso discorso vale per l’alcol. Altri alimenti eccitanti, come il tè, il caffè e le spezie non sono afrodisiaci come si crede: possono anzi causare un danno alle vene dei testicoli e portare alla sterilità;
4Vanno evitati jeans stretti, che provocano attrito contro la pelle del pene e rischiano di causare deformazioni. Usare di preferenza boxer e biancheria comoda in fibre naturali come il cotone.

Lina Rossi

- -



Advertising