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La pubertà nelle ragazze

gennaio 16, 2001 12:00 pm

Lo sviluppo comporta importanti trasformazioni estetiche che influenzano anche l’equilibrio psichico. La pubertà femminile, intesa come comparsa della prima mestruazione, si verifica, mediamente, intorno ai 12-13 anni; l’influenza sull’età dello sviluppo dei fattori climatici o razziali, ai quali si era data in passato notevole importanza, ha ormai perduto gran parte del suo valore. Oggi si…

Lo sviluppo comporta importanti trasformazioni estetiche che influenzano anche l’equilibrio psichico.

La pubertà femminile, intesa come comparsa della prima mestruazione, si verifica, mediamente, intorno ai 12-13 anni; l’influenza sull’età dello sviluppo dei fattori climatici o razziali, ai quali si era data in passato notevole importanza, ha ormai perduto gran parte del suo valore. Oggi si tende a dare maggior peso all’ereditarietà, allo stato di salute, al tipo di alimentazione ed, in genere, alle condizioni socio-economiche dell’ambiente in cui la ragazza vive. Infatti, nelle giovani provenienti da famiglie numerose o in condizioni disagiate, la pubertà si manifesta in ritardo. Ed è certamente da attribuire al miglioramento delle condizioni di vita della popolazione la cosiddetta “accelerazione secolare della pubertà”, che si riscontra oggi nei Paesi occidentali. Così, in Norvegia, l’età della prima mestruazione è passata, tra il 1840 ed il 1950, da 17 a 13 anni e mezzo mentre negli USA è scesa, tra il 1905 ed il 1955, da 14 anni e 2 mesi a 12 anni e 9 mesi.

Dal punto di vista clinico, è evidente che, poichè nelle ragazze le ovaie, a causa della loro collocazione intra-addominale, non permettono alcun riscontro obbiettivo, la pubertà femminile si manifesterà solo attraverso le modificazioni dei caratteri sessuali secondari. Così, il primo segno di sviluppo è costituito, intorno ai 10 anni, dall’ingrossamento dei capezzoli, a dimostrazione dell’inizio della funzione estrogenica dell’ovaio. Successivamente si sviluppano, in toto, le mammelle che raggiungono progressivamente forma e volume diversi in conseguenza di vari fattori: razza, familiarità, caratteristiche costituzionali, tipo di alimentazione, attività sportiva.
Il pelo puberale compare in genere qualche mese dopo l’inizio dello sviluppo mammario; il pelo ascellare si manifesta più tardi (1-2 anni dopo) e raggiunge lo stadio adulto nel periodo di 2-3 anni. Le modificazioni della vulva cominciano con una trasformazione della mucosa che diviene più rosea e più umida; in seguito si verifica un ingrandimento delle grandi labbra mentre le piccole labbra divengono sporgenti e più colorite. In questo periodo sono frequenti delle modeste perdite bianche dalla vagina, da considerare del tutto normali.

La comparsa delle prime mestruazioni (menarca) rappresenta il momento più significativo della raggiunta maturità femminile e si verifica all’incirca due anni dopo l’inizio dello sviluppo dei seni. E’ bene ricordare che i primi cicli mestruali presentano spesso delle irregolarità nei periodi di comparsa, nella quantità di sangue eliminato e nel tipo di disturbi che si accompagnano ad essi. Queste irregolarità creano spesso notevoli preoccupazioni nell’adolescente ed è compito del medico rassicurare la ragazza sull’assoluta normalità delle anomalie di comportamento delle prime mestruazioni. Inoltre, queste sono spesso anovulatorie e le prime ovulazioni si verificano solo qualche tempo dopo il menarca.
Durante il periodo puberale si verifica un notevole accrescimento staturale: circa 7 cm il primo anno e 6 cm il secondo; la crescita termina dopo circa quattro anni dall’inizio della pubertà.
E’ facile comprendere quanto tutte queste modificazioni, che accompagnano la trasformazione della bambina in donna nel periodo relativamente breve di 3-4 anni, finiscano per riflettersi sull’equilibrio psichico della ragazza. A questo punto sarà necessaria una presenza affettuosa e rassicurante da parte dell’ambiente familiare, al fine di impedire che l’inevitabile crisi di insicurezza e di preoccupazione, che caratterizza la fase puberale, si possa trasformare in una vera e propria “crisi d’identità”, con gravi conseguenze sull’equilibrio psico-fisico della ragazza.

Prof. Piero Vignetti

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