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Meno visibili ma ci sono, ecco i primi segni della pubertà nei maschi

febbraio 19, 2013 9:30 am

I testicoli si ingrossano, la sudorazione si fa più acre e la prima peluria appare sul corpo. I segnali della pubertà maschile sono meno evidenti rispetto a quella femminile ma i genitori devono saperli riconoscerli.

Le fanciulle in fiore si riconoscono subito: hanno un accenno di seno, i fianchi si arrotondano, il corpo diventa in generale più armonioso e le ragazze sembrano improvvisamente delle vere piccole donne. Per i loro coetanei la questione è un po’ diversa: i segnali della pubertà sono meno visibili, più nascosti. Non solo: forse per un vecchio retaggio culturale, si è più restii a parlare dello sviluppo sessuale nel maschio. Invece, questa è una mentalità che andrebbe definitivamente superata. È infatti importante controllare di come la crescita nei maschietti proceda e se è corretta. Se la pubertà si presenta troppo presto, infatti, non si corre solo il rischio di restare troppo bassi ma potrebbero esserci problemi di salute che possono essere corretti tanto meglio quanto prima vengono individuati.

La pubertà oggi tende ad anticipare
I primi segnali della pubertà nel maschio compaiono solitamente in lieve ritardo rispetto alle ragazzine: se queste ultime iniziano a sviluppare attorno ai nove – undici anni, i maschi mostrano i primi sintomi dello sviluppo sessuale un po’ più tardi, verso gli undici – tredici anni. In realtà, negli ultimi tempi si è assistito a un anticipo della pubertà: non di rado nelle bambine compaiono l’accenno di seno e la peluria già a otto – nove anni, mentre nei maschi, in ritardo rispetto alle femmine, iniziano a mostrare i segni anche verso i nove – dieci anni. Solo se i segnali puberali, nei ragazzini, si mostrano prima di questa età, gli specialisti parlano di pubertà precoce vera. In questo caso, possono essere necessari accertamenti dal pediatra, dall’andrologo e dall’endocrinologo pediatrico per comprendere le cause di questo sviluppo precoce.

Ecco i segnali della pubertà dei maschi
Nei ragazzini, sotto la stimolazione dell’ipofisi, una ghiandola situata nel cervello, i testicoli maturano poco per volta, aumentando di volume. Lo scroto e la cute che ricopre il pene cambiano colore diventando leggermente più scuri. Più avanti iniziano le prime eiaculazioni spontanee, talvolta notturne. Nella zona dei genitali compare una sottile peluria e con il tempo diventa più folta. I peli compaiono anche in zona ascellare e sul labbro superiore. Le ghiandole sudoripare si attivano, mutando l’odore del corpo. Sotto la spinta degli ormoni la pelle diventa più grassa e possono comparire segni di acne nella zona della fronte. Inoltre, si verifica un notevole scatto in altezza e la misura del piede aumenta di due misure circa in un anno. Queste manifestazioni si verificano attorno agli undici – tredici anni nel maschio, ma l’età può variare in base a fattori come l’ereditarietà, la razza – di solito i popoli mediterranei sviluppano prima rispetto a quelli nordici o orientali, il clima, l’alimentazione e le abitudini di vita. Per esempio, i bambini abituati a seguire un’alimentazione ricca di grassi e proteine animali mediamente possono andare incontro prima alla pubertà. Anche la quantità di grasso corporeo e la sedentarietà possono influenzare lo sviluppo.

Quando la pubertà sessuale è precoce
In alcuni casi, si assiste alla comparsa dei segni dello sviluppo puberale prima dei nove anni per i maschi. In questo caso si parla di pubertà precoce, ma è una situazione che va tenuta sotto controllo solo in alcune situazioni. La stessa pubertà precoce si divide in due categorie: la pubertà precoce vera e la pseudo pubertà precoce. La pubertà precoce vera può essere causata da neoplasie cerebrali, quasi sempre benigni per fortuna, che secernono ormoni, le gonadotropine, responsabili dell’avvio della cascata puberale. La pubertà precoce vera può inoltre essere presente in alcune malattie genetiche sindromiche, nelle quali oltre alla pubertà possono essere presenti altri segni o sintomi clinici. La pseudo pubertà precoce invece è dovuta all’attivazione dei segni della pubertà non per l’innesco dell’orologio biologico ipotalamo-ipofisario, ma perché vengono prodotti in eccesso ormoni maschili, in modo autonomo, da organi endocrini periferici. E’ il caso della cosiddetta sindrome adreno-genitale, una malattia che dà segni di pubarca precoce con comparsa della peluria nella zona pubica. In questi casi, è necessario tenere sotto controllo i ragazzi, senza allarmarli, portandoli dal proprio pediatra come si va normalmente per le regolari visite ed eventuali specifici trattamenti ormonali, per interrompere la progressione dello sviluppo puberale.

Gli esami che vanno effettuati
In entrambe le condizioni – pubertà precoce vera o pseudo pubertà – lo step diagnostico successivo più importante è la radiografia del polso, necessaria per confrontare l’età ossea con quella cronologica. Una discrepanza eccessiva, per esempio un avanzamento dell’età ossea maggiore di due anni rispetto all’età anagrafica, obbligherà il pediatra a ricorrere ad ulteriori accertamenti. Può essere utile a questo punto rivolgersi all’endocrinologo pediatra per effettuare il dosaggio di ormoni prodotti dall’ipofisi e degli ormoni androgeni gonadici e surrenalici. Può anche essere utile un’indagine morfologica del cranio, usualmente una RMN con mezzo di contrasto, in modo da poter escludere la presenza di neoplasie. Il trattamento della pubertà va stabilito in base alle cause. Per esempio, la pubertà precoce vera dovuta ad una neoplasia, si cura asportando la massa presente, di solito benigna, oppure somministrando farmaci specifici, gli analoghi del GnRH, sostanze in grado di bloccare lo sviluppo puberale innescato dall’attivazione dell’ipofisi. È bene comunque ricordare che, in assenza di malattie, la pubertà precoce può essere anche correlata a fattori ambientali, come l’alimentazione o la quotidiana esposizione a sostanze presenti nell’ambiente che svolgono attività ormono-mimetico, come i cosiddetti interferenti endocrini. Spesso, la pubertà precoce è legata al peso in eccesso, per cattiva alimentazione e sedentarietà: è quindi importante favorire il movimento fisico quotidiano, con sport regolare, gioco libero e camminate a piedi. Inoltre, è bene avviare i ragazzi ad un’alimentazione sana, ricca di frutta, verdura e cereali e non troppo ricca di grassi e proteine. Infine, va detto che il momento della pubertà non è un periodo facile per le famiglie. È allora il caso di superare timori e timidezze e rivolgersi in prima istanza al pediatra e, successivamente, al consultorio famigliare della propria Asl, che offre uno spazio di supporto psicologico dedicato proprio all’adolescenza sì da individuare eventuali bisogni ed avviare le relative azioni di supporto, diagnostiche e terapeutiche.

Giorgia Andretti
Consulenza del professor Piernicola Garofalo
Responsabile UO di Endocrinologia dell’età evolutiva dell’ospedale “Vincenzo Cervello” di Palermo
Presidente della Sima – Società italiana di medicina dell’adolescenza

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