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Le piccole donne crescono

settembre 1, 2010 12:55 pm

A nove hanno già il seno, qualcuna ha già il primo flusso mestruale. Le bambine diventano donne sempre prima. Forse è colpa dell’alimentazione o dell’inquinamento?

Solo un secolo fa si diventava donne a 13-14 anni. Nel giro di pochi decenni le cose sono cambiate. Ad una età in cui si dovrebbe giocare ancora con le bambole, 10-11 anni, le bambine hanno già un accenno di seno e la peluria ascellare. Qualcuna fa già i conti con il ciclo mestruale ed ha già la necessità di essere informata sulla sessualità e contraccezione. Le piccole donne, insomma, crescono sempre più in fretta. Negli Stati Uniti, in dieci anni, la percentuale delle donne bambine che a 7 anni entrano nella pubertà, è raddoppiata, passando dal 5 al 10%. In Italia i numeri sono più piccoli, con un tasso del 2-3% circa, ma la tendenza è sovrapponibile. Secondo gli esperti dell’ambulatorio di Endocrinologia dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, è sempre più frequente, nelle bambine di 6-7 anni, osservare la comparsa del bottone mammario: l’inizio dello sviluppo sessuale. Da questo primo segnale alla comparsa del flusso mestruale passano mediamente due anni.

La responsabilità dell’adipe
Le ragioni che stanno alla base del fenomeno sono diverse, ma stando agli esperti la responsabilità principale è da imputare alla maggiore quantità di grasso corporeo. Oggi, mediamente, le bambine hanno più cellule adipose rispetto a un tempo, senza essere necessariamente in sovrappeso. Sembra accertato che le cellule adipose favoriscano la produzione di estrogeni, gli ormoni femminili che stimolano l’attività dell’apparato sessuale. Le ovaie entrano in attività precocemente e il seno inizia il suo percorso di crescita. La conferma arriva dallo studio dell’anoressia: le ragazze eccessivamente magre e con scarsa quantità di tessuto adiposo, vedono scomparire il ciclo mestruale.

L’intervento degli alimenti agli estrogeni
Sul ‘banco degli imputati’ ci sono anche altri fattori, come sostanze chimiche contenute nel cibo e nell’ambiente. Secondo gli endocrinologi, gli estrogeni e i fitoestrogeni contenuti nella carne e in vari alimenti, oltre agli idrocarburi prodotti dagli autoveicoli, stimolano l’intero apparato sessuale, portando alla pubertà precoce. Tuttavia non sono state individuate prove certe a conferma del legame tra l’alimentazione e l’adolescenza precoce. Lo afferma la Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia (Sigo), poiché le ricerche condotte sugli effetti dei cibi contaminati o sofisticati hanno dato esito negativo in tal senso. Può invece essere responsabile un atteggiamento in linea generale più “sessualizzante” vissuto oggi dalle ragazzine, che già in età infantile tendono a imitare il mondo degli adulti, a copiare il look e l’atteggiamento di attrici e rockstar. Iniziano a truccarsi molto presto e si vestono come diciottenni. Tutto questo induce una maturazione a livello del sistema nervoso centrale che va a sommarsi agli altri parametri, facendole crescere prima, anche fisicamente.

Occorre tanta, tanta comprensione
Anche se fisicamente sembrano piccole donne, psicologicamente le ragazzine non hanno la maturità adeguata e troppo spesso sono impreparate ai cambiamenti di un corpo che le imbarazza. Tutto questo, unito all’altalena ormonale che la maturità sessuale comporta, può farci capire il perché degli atteggiamenti ostili, dei momenti di noia, gli scoppi improvvisi in lacrime e le gioiose risate non sempre appropriate. La pre-adolescenza è per natura un momento difficile, soprattutto se arriva in forte anticipo. Cosa possono fare i genitori? Comprendere il cambiamento, capire il momento di difficoltà che stanno attraversando le ragazzine. Prenderle in giro, per quanto bonariamente, rimproverarle, spronarle a comportarsi bene ponendo magari se stessi a paragone non sempre è la soluzione migliore. Come in tutte le cose è necessario giocare di anticipo, per questo è bene aiutare le figlie, fin da piccole, a seguire un’alimentazione adeguata e ad avere un ritmo della vita ben scandito. Se è vero che la maturità sessuale può essere legata all’aumento del grasso corporeo, un regime alimentare che comprenda tanta verdura ai pasti e spuntini sani di frutta, sarà sufficiente a controllare lo stimolo della fame, che in questa epoca dell’età evolutiva e di crescita fisica è tanta. Infine, è bene insegnare loro ad amare il movimento. L’attività sportiva e di squadra aiutano a stringere amicizie facendo sviluppare fiducia e sicurezza negli altri oltre che per se stessa. L’importante è che lo sport venga proposto come attività coinvolgente e non come un’imposizione.

Dott.ssa Rosalba Trabalzini
Psichiatra – Psicoterapeuta- laureata in psicologia clinica

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