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Fino ai loro 18 anni siamo gli unici responsabili dei nostri figli

ottobre 26, 2018 10:00 am

Benedetti genitori, tirate fuori un poco di autorità e controllo verso i ragazzi, fino ai 18 anni sono ancora adolescenti e per la legge i genitori sono gli unici responsabili delle loro azioni

A farci parlare nuovamente della responsabilità dei genitori verso i propri figli, non solo legale ma anche psico-fisica, questa volta è Desirée Mariottini. Vorrei solo ricordare a tutti i genitori che per legge – art. 84 del Codice Civile italiano – i figli sono protetti dalla responsabilità genitoriale fino al compimento del diciottesimo anno di età. Limite che può scendere a sedici anni, diventando così un minore emancipato, solo a seguito di una richiesta esplicita e sentenziata dal Tribunale dei Minori.  E’ vero che è difficile far rispettare il punto di vista genitoriale ad una ragazza o un ragazzo di sedici o diciassette anni, però la legge non prevede sconti, i genitori sono responsabili degli eventi che li riguardano.

 

La libertà dell’adolescenze deve avere delle regole

La ragazza di Cisterna di Latina, purtroppo, ha perso la vita nel quartiere universitario di San Lorenzo, la vita le è stata strappata da animali selvaggi dediti allo spaccio e alla droga, persi loro stessi in un vortice di follia fuori controllo. Gli effetti delle droghe non fanno sconti a nessuno, trasformano le menti umane, più o meno strutturate, in esseri il cui unico principio è il piacere ad ogni costo, anche della vita propria o altrui. Se la famiglia di Desirèe fosse stata un poco più severa nel far rispettare le regole, soprattutto i divieti, forse la sua vita avrebbe avuto un percorso diverso. E’ vero, la mamma si era rivolta ai servizi sociali chiedendo aiuto sulla gestione della ragazza, infatti, aveva smesso di andare a scuola e stava vivendo un periodo… di riflessione, come usano dire i ragazzi. Ma, chi sorvegliava sul tempo vuoto della riflessione? Dove andava e cosa faceva in questo tempo in cui avrebbe dovuto capire cosa fare della sua vita Desirèe? Ed ancora, chi le dava i soldi per passare parte del suo tempo a Roma? Tra la capitale e Cisterna ci sono circa 40 Km, è necessario prendere il treno o il pullman ed il biglietto va pagato. In breve, se Desirèe, non a sedici anni ma molto tempo prima, nella preadolescenza, se le fossero stati detti alcuni NO e se le fosse stato imposto il rispetto delle regole in famiglia, non avrebbe telefonato la sera prima del suo appuntamento con la morte dicendo alla nonna: non torno a casa, questa sera resto a dormire da una amica!

 

L’adolescenza è l’età più fragile

Il mestiere del genitore è il più difficile in assoluto, lo ha ben detto John Bowlby, psichiatra, grande studioso dello sviluppo della mente umana in tutte le sue sfumature, sia normali sia patologiche. Lo sviluppo e strutturazione prima dell’attaccamento e poi del distacco dalla prima figura di accudimento del bambino, predispone il successivo passaggio dello sviluppo: quello della preadolescenza.  E’ nei primi tre anni di vita che avvengono i più grandi cambiamenti a livello neuro-psico-biologico, e tutto ciò che è appreso impatta enormemente sullo sviluppo del carattere.  Ovviamente, il ritmo della crescita, il sesso e l’educazione intesa come il rispetto delle regole, sono fattori importanti, possono quindi adattare o modificare la personalità del bambino fino alla soglia dell’adolescenza, momento in cui entrano in gioco, oltre il contesto famigliare, il mondo fuori casa: il sociale dell’adolescente, composto di tutto ciò che il mondo esterno propone, proprio come le sirene della Maga Circe. L’adolescente potrà restarne più o meno vittima, la differenza affonda nelle radici sullo sviluppo della propria autostima e quindi sulla base sicura dei ragazzi, se questa si è ben strutturata, riescono a vincere la loro battaglia e andare avanti fiduciosi, oppure, restarne intrappolati  vittime dell’effimero richiamo del mondo irreale.

 

La lettura di alcuni bravi potrà far comprendere meglio il concetto di base di questo articolo

Asia molestata a 16 anni, i genitori dove erano?

Gli adolescenti hanno bisogno di essere seguiti sempre

 

Dott.ssa Rosalba Trabalzini
Psichiatra – Psicoterapeuta- laureata in psicologia clinica

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