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AIDS, nel mondo un contagio ogni due minuti

agosto 1, 2018 1:00 pm

Si parla meno dell’AIDS, pesando sia una patologia del passato, ma il pericolo è sempre in agguato. Le stime dell’UNICEF, dicono che ogni due minuti un adolescente viene contagiato

Negli ultimi anni, l’allarme relativo al contagio per Aids ha perso di importanza sotto l’onda di altre malattie a trasmissione sessuale pericolosamente di ritorno, come la sifilide e la clamidia, oltre che per il fatto che lo sviluppo di nuovi farmaci ha di fatto reso la malattia cronica. Il contagio dell’HIV resta comunque un’infezione seria e soprattutto sottovalutata.

 

Un contagio ogni 120 secondi

Secondo i dati dell’Unicef, nel 2017 circa trenta adolescenti di età compresa tra i quindici e i diciannove anni sono stati contagiati dall’HIV ogni ora, quindi uno ogni due minuti. Di questi, due terzi sono femmine. Tra i dieci e diciannove anni, i morti sono stati circa 130mila, mentre 430.000 hanno contratto il virus dell’HIV. È quanto riferito dal rapporto –  Women: at the heart of the HIV response for children –  che offre numeri aggiornati sull’epidemia dell’AIDS, presentato alla conferenza di Amsterdam. Nonostante i progressi della medicina e le campagne che invitano a rapporti sessuali protetti, nel 2017 ci sono ancora circa 1,2 milioni di adolescenti che convivono con l’HIV. La diffusione dell’epidemia è causata da rapporti sessuali precoci, sono spesso vittime di violenze e a causa della povertà non riescono ad accedere a servizi di consulenza e di test riservati. L’obiettivo dell’Unicef è rendere le ragazze e le donne sicure economicamente anche grazie al lavoro, perché non siano costrette a ricorrere alla prostituzione per sopravvivere. Inoltre, l’obiettivo è trasmettere le informazioni giuste su come proteggersi dal contagio.

 

Un problema anche nel nostro paese

In Europa e in Italia la situazione non è così drammatica, ma anche nel nostro paese il problema è talvolta sottovalutato. Molte ragazze, per scarsa conoscenza dei metodi anticoncezionali o per paura di rivolgersi ai servizi sociali, si trovano a iniziare una gravidanza non desiderata, che a volte può portare a conseguenze drammatiche sul piano personale, nei rapporti con la famiglia e con il bambino stesso. Inoltre, i giovanissimi, pur avendo avuto un rapporto a rischio, evitano di effettuare il test per timore o vergogna, privando se stessi della possibilità di effettuare cure tempestive nel caso abbiano contratto la malattia. Inoltre, esistono rischi anche per quanto riguarda le altre malattie. La sifilide,  considerata a torto una malattia d’altri tempi, sta tornando a farsi sentire, così come altre malattie: condilomi, clamidia  e altre di cui spesso i giovani ignorano l’esistenza. È invece bene sapere che in ogni Azienda Sanitaria Locale sono attivi i centri di salute mentale, dedicati a qualunque fascia d’età. Alcune aziende, tuttavia, hanno realizzato centri rivolti proprio ad adolescenti e giovani adulti, ma la dicitura può variare a seconda delle ASL e delle città. Quindi è necessario recarsi alla ASL e chiedere dove ci si deve rivolgere per i servizi dedicati ai più giovani. Un servizio utilissimo e ancora poco sfruttato è il consultorio familiare, l’unico centro al quale è possibile rivolgersi per avere consulenze sulla contraccezione, prescrizioni di pillola anticoncezionale o del giorno dopo. Alcuni centri seguono i giovani anche dal punto di vista del sostegno psicologico. A volte sono i consultori stessi a fornire ai ragazzi indirizzi di altri centri specifici per il loro problema. Il tutto avviene nel più completo anonimato.

 

Lina Rossi

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