prev
  • Il Medico risponde
  • Quando nascerà?
  • SOS adolescenza
  • Famiglia, Leggi e Diritto
  • Iscrizione newsletter
  • Mamma sei una sòla
  • Test di Edinburgh
next

Vaccino HPV o papilloma virus, pochi adolescenti lo fanno

luglio 25, 2018 10:00 am

Sono pochi i ragazzi che si sottopongono alla vaccinazione per l’HPV  –  Human Papilloma Virus Non approfittare di questa opportunità  equivale esporsi a un maggior rischio di cancro

 

Il vaccino contro lo Human Papilloma Virus o Hpv da anni è offerto gratuitamente a ragazzi e ragazze, con l’obiettivo di difendere da alcuni ceppi di virus pericolosi, che possono esporre a tumori ai genitali e al cavo orale. Eppure, per incomprensibili ragioni, sempre meno adolescenti vengono sottoposti a questa efficace e innocua misura di profilassi. Secondo i dati del Ministero della Salute, nel 2017, tra i ragazzi nati nel 2005, c’è stato un calo rispetto ai periodi precedenti.

 

Una copertura ancora insoddisfacente

I dati relativi alle coorti più vecchie, le ragazze nate tra il 1997 e il 2001, parlano di una copertura del 73-76% per almeno una dose di vaccino e del 69-72% per ciclo completo. Rispetto ad altri percentuali europee la copertura media è discreta, ma molto al di sotto della soglia ottimale prevista dal Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale, che ha come obiettivo il 95% per il 2019. Secondo gli esperti, le donne che non si sottopongono al vaccino rischiano di contrarre un tumore del collo dell’utero 85 volte di più rispetto ad una donna vaccinata. Evidentemente non si riescono a comprendere gli effetti protettivi a distanza del vaccino. Non si comprende per quale ragione le famiglie decidano di non fa vaccinare i figli, ma è probabilmente un effetto delle campagne no vax che hanno imperato negli ultimi periodi. Inoltre, si tratta di un vaccino un po’ diverso dagli altri, non difende da una malattia infettiva ma tumorale, quindi molti non ne comprendono l’importanza e nutrono sospetti fortemente disincentivanti. È anche in parte una colpa dei medici e delle strutture sanitarie nazionali che non riescono a far comprendere il reale valore di questi strumenti.

 

Perché è così importante questo vaccino

Gli studi scientifici dimostrano invece che, su 8mila casi di donne vaccinate si è avuto un solo caso di lesione precancerosa. Tra quelle, stesso numero, che hanno ricevuto placebo, si sono invece registrati 85 casi di lesione precancerosa. Basterebbe questo dato per dimostrare la validità di questo vaccino. Il vaccino per il papilloma virus, occorre ricordarlo, è in grado di prevenire l’infezione, e di ridurre così il rischio di sviluppo del tumore dell’utero. Basti pensare che il 70% dei carcinomi uterini sono dovuti a dei virus per i quali il vaccino ci immunizza. Oltre agli effetti protettivi a distanza, gli eventi avversi alla vaccinazione sono mediamente eventi semplici: da un lieve rialzo febbrile ad un arrossamento nel punto dell’inoculazione del vaccino. Gli eventi gravi sono eccezionali, rarissimi, ma questo vale per qualsiasi somministrazione di un farmaco. Non c’è, insomma, una vera ragione per non sottoporsi al vaccino.

 

Giorgia Andretti

- -


ARTICOLI CORRELATI