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Ginecomastia, quando all’adolescente cresce il seno

giugno 13, 2018 10:00 am

In adolescenza può capitare che un ragazzino abbia il seno un po’ evidente. Se gli crea dei problemi è opportuna una visita medica con ecografia per inquadrare il problema

La caratteristica del torace maschile è di essere piatto, con capezzoli appena accennati, una muscolatura che può essere più o meno sviluppata a seconda della struttura fisica e dell’attività sportiva. Qualche volta, però, anche nei ragazzi può comparire un accenno di seno. Si tratta di un disturbo che viene chiamato ginecomastia, dal greco: seno femminile. Spesso è legato all’età e si risolve da solo, ma questo non avviene sempre ed è allora necessario rivolgersi a uno specialista.

 

A volte si tratta di grasso

Una discreta percentuale dei maschi adolescenti di età compresa tra i tredici e i sedici anni presentano un seno un po’ evidente. Succede perché in fase di sviluppo il pool degli ormoni iniziano a modificarsi nell’equilibrio e far manifestare i primi cambiamenti psico-fisici. Quindi, l’aumenta la quantità di ormoni androgeni maschili, gli ormoni che favoriscono lo sviluppo dei genitali e fanno crescere la barba, ma anche degli estrogeni. Questi ultimi sono ormoni femminili che regolano appunto lo sviluppo del seno e che in minime quantità anche tutti gli uomini possiedono. In adolescenza, sotto lo stimolo di questi ormoni, la ghiandola mammaria tende ad aumentare di volume. Se poi il ragazzo è anche un po’ sovrappeso soprattutto nella parte superiore del corpo, il grasso in eccesso si accumula anche nella zona mammaria. In questo caso si parla di lipomastia o di falsa ginecomastia.

 

Altre volte sono problemi ormonali

La situazione è differente se un ragazzino è magro e presenta un seno con una forma realmente simile a quella femminile, compreso il capezzolo. In questo caso, significa che oltre al tessuto adiposo è presente anche una ipertrofia della ghiandola mammaria. È opportuno rivolgersi al medico, per una visita obiettiva e per una ecografia mammaria, perché spesso il solo esame non è sufficiente a distinguere la falsa ginecomastia da quella vera. L’ecografia può rivelare se in effetti si sono sviluppati anche i dotti e i lobuli, ossia i componenti della ghiandola mammaria. In questo caso si deve procedere con ulteriori accertamenti, perché l’alterazione ormonale può non essere transitoria, ossia legata allo sviluppo, ma può essere cronica. Possono essere responsabili malattie della tiroide, tumori benigni dell’ipofisi o anche situazioni complesse come la sindrome di Klinefelter. Si tratta di una alterazione genetica che causa insufficiente sviluppo degli organi sessuali e infertilità.

 

Come affrontare il problema

La lipomastia o falsa ginecomastia si affronta cercando di far perdere peso al ragazzino, eliminando soprattutto gli zuccheri semplici e il trash food e, soprattutto, invogliandolo a praticare più sport. Negli altri casi è necessario intervenire farmacologicamente, ovviamente in base alla diagnosi che verrà emessa dallo specialista. In caso di problematica ormonale, può essere necessario assumere farmaci antiandrogeni come il tamoxifene o certi inibitori delle aromatasi. Questi non sono però privi di effetti collaterali e quindi solo il medico specialista può stabilire se sono davvero necessari. È anche possibile ricorrere alla chirurgia con asportazione di parte del tessuto mammario e anche di parte di quello adiposo. Le cicatrici sono poco evidenti e il torace assume un aspetto più virile.

 

Lina Rossi

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