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Primo caso di polmonite da sigaretta elettronica

giugno 6, 2018 10:00 am

La sigaretta elettronica non è innocua come si pensava: lo dimostra il caso di una ragazza americana finita in ospedale con polmonite per aver svapato per un breve periodo

Attenzione alle sigarette elettroniche: non causeranno i danni all’apparato respiratorio che provocano le sigarette, ma di certo non fanno bene, anzi: negli USA, una ragazza di 18 anni è stata ricoverata in ospedale per una seria insufficienza respiratoria, dovuta a polmonite da ipersensibilità causata dalle sigarette elettroniche.

 

Conseguenze simile alla sigaretta classica

La ragazza, forse per svagarsi o per smettere con le sigarette classiche, ha provato la sigaretta elettronica. Dopo solo tre settimane la ragazza ha cominciato ad avvertire seri problemi respiratori, con tosse persistente, dolore al torace durante la fase di inspirazione ed espirazione. Si sentiva così poco bene da essere portata in ospedale. I medici hanno diagnosticato una insufficienza respiratoria ma non ne comprendevano la causa, perché la ragazza in passato aveva sofferto solo di asma lieve. Quando la tosse è aumentata la ragazza è stata spostata in terapia intensiva in insufficienza respiratoria, dove è stato necessario ricorrere alla ventilazione meccanica per aiutarla a respirare e drenare l’acqua che si era accumulata nei polmoni, fino a quando questi organi hanno ripreso a funzionare. I medici, dopo aver escluso qualsiasi tipo di infezione polmonare, hanno diagnosticato una  polmonite da ipersensibilità, un’infezione dei polmoni causata da una reazione allergica .

 

Ecco perché si rischia

I prodotti chimici presenti nel vapore della sigaretta elettronica hanno causato un accumulo di liquido nei polmoni. Il trattamento con un cortisonico, il metilprednisolone endovena, usato nel trattamento delle reazioni allergiche, ha consentito alla ragazza di riprendersi in fretta. Si tratta comunque di un evento da non sottovalutare, perché si è trattato del primo caso di polmonite da ipersensibilità con sindrome da distress respiratorio acuto causato dall’uso di sigarette elettroniche in un adolescente. Per questa ragione i medici dovrebbero rendere i pazienti più giovani consapevoli dei potenziali rischi connessi alle e-cig. Secondo i Centers for Disease Control and Prevention, negli Stati Uniti milioni di persone fanno uso quotidiano di sigarette elettroniche, tra cui due milioni di studenti delle scuole medie e superiori. In Italia non esistono ancora statistiche simili, ma anche da noi per i giovani, svapare è ritenuto più sicuro rispetto alle tradizionali sigarette ed è anche trendy. Secondo gli esperti, però, ci sono ancora molte incognite sull’inalazione del vapore delle e-cig. A mano a mano che ne aumenterà l’uso, si assisterà a un aumento di effetti collaterali anche gravi. È vero che una crisi respiratoria può essere determinata da una ipersensibilità individuale ma ormai tutti i ragazzi sono potenzialmente a rischio. Basti pensare che ogni anno in Italia si verificano circa 40 decessi per reazioni allergiche al cibo.  Chi  ha una predisposizione allergica dovrebbe quindi orientarsi ad uno stile di vita ancor più attento e rispettoso, evitando anche le e-cig.

 

Giorgia Andretti

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