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HPV il vaccino mette al riparo per la vita

maggio 14, 2018 10:00 am

I genitori dei pre-adolescenti, indipendentemente se femmine o maschi, dovrebbero prendere in considerazione la possibilità di sottoporre i figli al vaccino per l’HPV, è sicuro ed efficace

Il vaccino HPV è efficace, sicuro ed è utile a prevenire i tumori dei genitali e del cavo orale, le aree del corpo coinvolte nei rapporti sessuali. Eppure, nonostante tutti questi vantaggi sono ancora molti i dubbi che i genitori nutrono a proposito del vaccino contro l’HPV – Human Papilloma Virus. Uno studio ampio, condotto su 73mila ragazze dal gruppo Cochrane, network internazionale indipendente di ricercatori, arriva a sfatare dubbi e timori: il vaccino contro l’HPV è sicuro, non causa effetti collaterali se non transitori e protegge contro lesioni che possono sfociare in malattie tumorali.

 

Le rassicurazioni arrivano dallo studio

I falsi miti sono alimentati da una comunicazione di stampo non scientifico. Serviva insomma una nuova analisi per fornire solide prove, in grado di rassicurare i genitori sull’utilità di immunizzare i propri figli teenager. La nuova revisione comparativa indipendente del gruppo Cochrane ha esaminato 26 studi che hanno coinvolto più di 73 mila ragazze e donne. Gli effetti collaterali importanti a seguito della vaccinazione sono stati rari, ovvero simili tra chi è stato vaccinato contro HPV e chi ha ricevuto un placebo o un altro tipo di vaccino. Non sono risultati eventi avversi come aborto spontaneo e morte. Infine, gli esperti assicurano che esistono prove di elevata sicurezza: i vaccini HPV proteggono da infezioni pre-cancerose le ragazze vaccinate tra i 15 ei 26 anni di età. Questo studio si aggiunge alle crescenti prove già esistenti e supporta la posizione dell’Agenzia Europea per i Medicinali – EMA e dell’Organizzazione Mondiale della S – OMS.

 

Un vaccino gratuito contro il tumore

Le infezioni da HPV sono molto comuni e di solito non causano alcun sintomo, di conseguenza la maggior parte delle persone non saprà di essere infetto. Le infezioni da HPV possono essere trasmesse da qualsiasi contatto sessuale: pelle a pelle con chi ha il virus, nella maggior parte dei casi si risolvono spontaneamente. In alcuni casi, però, i ceppi ad alto rischio non riescono ad essere eliminati e possono attivare il cancro del collo dell’utero e quello del pene. Inoltre, in caso di rapporti anali e orali senza protezione, possono causare forme tumorali dell’ano e del cavo orale. Sottoporre i propri figli a questo vaccino significa offrire loro una vera protezione. Da alcuni anni esiste il vaccino ma va fatto prima che il soggetto entri a contatto con il virus. Per questo viene offerto, in Italia, tra gli 11 e i 12 anni, ovvero prima che ragazzi e ragazze diventino sessualmente attivi.

 

Nessun rischio di effetti collaterali

Qualche effetto collaterale lieve e transitorio ci può stare: febbre, rossore, eritema, dolore e gonfiore nel punto dell’iniezione possono verificarsi in un caso su cento. Ancora più raramente possono presentarsi reazioni cutanee simili all’orticaria, broncospasmo ovvero difficoltà di respirazione momentanea e, in casi davvero rarissimi, si può verificare una risposta allergica al vaccino o agli eccipienti in esso contenuto. Le persone soggette a sintomi di una certa entità devono riferire al medico e non devono essere sottoposte a ulteriori dosi dopo la prima inoculazione. Inoltre, la somministrazione del vaccino deve essere rimandata nelle persone soggette a malattie con febbre in fase acuta. La presenza di un’infezione minore, come una lieve infezione del tratto respiratorio superiore o un lieve rialzo febbrile, non rappresenta una controindicazione alla vaccinazione. La sicurezza è molto elevata. In Italia, prima di essere diffusa la vaccinazione, è stata testata in diversi centri ospedalieri e, prima ancora, impiegata in 26 Paesi europei e in 55 Stati in tutto il mondo. È quindi possibile sottoporvisi in tutta tranquillità, chiedendo al pediatra e alla ASL.

 

Giorgia Andretti

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