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Caffeina, gli adolescenti ne assumono troppa

marzo 13, 2018 10:00 am

I nostri ragazzi consumano una quantità eccessiva di caffeina: si tratta di una sostanza eccitante, può causare tachicardia, insonnia e nervosismo

La caffeina è una sostanza eccitante, presente nel caffè, nel tè, nelle bevande a base di cola e, in quantità molto elevate, negli energy drink. Assunta in dosi limitate, soprattutto in età adulta, aiuta a dare una sferzata di energia e a combattere il jet lag. Nei soggetti più giovani può invece causare disturbi di vario genere. Secondo una indagine italiana pubblicata su Acta Pediatrica, in Italia i giovanissimi ne assumono troppa, spesso senza sapere a che cosa vanno incontro.

 

Uno studio dice che la caffeina è troppa

Una ricerca dell’università di Foggia condotta su un campione di oltre 1200 adolescenti ha scoperto che quasi la metà di loro consuma troppa caffeina e che le ragazze superano i maschi. Lo studio si è basato su questionari anonimi distribuiti in quattro scuole della città, in cui i ragazzi tra i 12 e i 19 anni dovevano indicare tipologia e quantità di bevande con caffeina consumate. Il 76% del campione ha dichiarato di consumare caffeina ogni giorno, con il caffè che è risultata la bevanda prevalente, lo prendono quotidianamente quasi nove studenti su dieci, seguita da soft drink il 34,3% e energy drink  il 2,3%. In media la quantità di caffeina assunta quotidianamente è risultata di 125,2 milligrammi tra i consumatori abituali, leggermente più alta per le ragazze il 126,3 contro 124,1. Il 46% del campione analizzato, sottolineano gli autori, supera la dose massima consigliata a questa età dall’accademia dei pediatri Usa, che è di 100 milligrammi. L’eccesso di questa sostanza provoca un aumento di nervosismo, insonnia e agitazione in questa fascia d’età. I risultati potrebbero essere usati per avviare una campagna di sensibilizzazione diretta a ridurre il consumo di caffeina tra gli adolescenti. Qualche misura è stata già adottata, in altri paesi: in Gran Bretagna per esempio non si possono vendere energy drink ai minori di 16 anni.

 

Assumere caffeina senza conoscere i rischi

Il problema dei giovanissimi è infatti la mancanza di consapevolezza della quantità di caffeina assunta e dei rischi correlati all’eccesso di questa sostanza. Posto, infatti che la dose massima per un ragazzino è di 100 mg al giorno, ecco in che modo questa viene superata: una tazzina di espresso, magari leggero, nel latte della colazione 30 mg, quindi un cappuccino a metà mattina al bar della scuola oppure un caffè dopo il pasto, per restare svegli e quindi riuscire a studiare altri 40 mg; a questi si aggiungono una lattina di bevanda tipo cola che ne contiene 50 mg: ed ecco che la dose è abbondantemente superata. Non si devono dimenticare gli energy drink, una lattina dei quali contiene 80 mg di caffeina. Questa sostanza è presente anche nel cioccolato soprattutto in quello fondente e nel tè, in quantità minori ma non trascurabili. Tutti questi alimenti e bevande fanno parte dell’alimentazione dei giovanissimi, che non si rendono conto dei rischi. L’eccitabilità è dovuta all’aumento della pressione arteriosa e all’accelerazione del battito cardiaco, che può causare aritmie talvolta fatali, come successe tempo fa a una ragazza americana, deceduta dopo aver bevuto due lattine di energy drink. Il pericolo è ovviamente aumentato in modo esponenziale se un giovane fuma o assume sostanze stupefacenti. È davvero troppo per un organismo ancora in crescita. Sarebbe importante che i ragazzi e le loro famiglie fossero consapevoli che due cappuccini al giorno in un adolescente sono già troppi e che una lattina di energy drink non può essere considerata alla stregua di una spremuta.

 

Lina Rossi

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