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Teenager in USA 86 avvelenamenti da capsule di detersivo

febbraio 8, 2018 10:00 am

La nuova mania tra gli adolescenti americani: masticare capsule di detersivo. L’American Association of Poison Control Centers lancia l’allarme sull’ultima sfida sbarcata sui social

E’ sufficiente lanciare un divieto affinché gli adolescenti lo colgano al volo per sperimentarlo e dimostrare il coraggio delle proprie azioni a loro stessi prima che agli altri. È nata così l’ennesima sfida che sta impazzando sui social d’oltreoceano – Tide Pod Challange. Tutto è nato da una notizia pubblicata dal sito di notizie satirico americano – The Onion.  Nel 2015 la redazione pubblicò la notizia a proposito delle capsule di detergente per lavatrici, dando risalto alla somiglianza delle capsule ai dolci e quindi, buone da mangiare, per via dell’intensa colorazione rossa e blu.

 

Tide Pod Challange 86 casi di avvelenamento

Sempre – The Onion –  il 30 marzo del 2017 torna sulla notizia, questa volta pubblicando un video dal titolo – Non mangiare le capsule per lavatrici – video che si diffonde velocemente su YouTube, ad oggi ha raggiungo ben 3.529.416 visualizzazioni. A dare ancora più risalto all’evento, lo scorso dicembre qualcuno su Tweetter ha postato l’immagine di Oprah Winfrey, uno dei personaggi televisivi americani più influenti mentre mangia qualcosa con sotto una stringa con la frase: – Io sto mangiando i contenitori di detersivo per il bucato. Ancora un tweet da parte di @mineifiwildout: Tide Pods la nuova tendenza per i ragazzi nel 2018. L’intensa popolarità di questi ultimi tweet ha contribuito a diffondere la tendenza ad emulare tra gli adolescenti a fare dei video mentre addentano una capsula di detersivo e postarla sui social. Le sostanze contenute all’interno delle capsule sono altamente velenose e comportano gravi rischi per la salute se vengono ingerite. Anche una piccola quantità di detergente liquido altamente concentrato può causare diarrea, vomito, convulsioni e difficoltà respiratorie con edema polmonare acuto che potrebbe persino portare alla morte. Se questo dovesse accadere anche da noi bisogna contattare il 112 o un centro antiveleni e far bere immediatamente un bicchiere di latte o in mancanza di questo di acqua e raccogliere il vomito in un contenitore per essere analizzato e scoprire quale sostanza chimica è stata ingerita.

 

Cosa spinge gli adolescenti al rischio estremo

Medici preoccupati, genitori e persino i produttori di detersivi con messaggi continui, è stata lanciata una pagina sui social, invitano i ragazzi a smetterla con questa pratica assurda che mette a rischio la vita come già altre mode degli anni passati.  Il video incriminato mostra in modo sotterraneo una serie di criticità tipiche dell’adolescenza a cui presta il fianco per attivare la sfida intrapersonale e nello specifico:

  • Bisogno di una identità personale, l’adolescente non è più un bambino ed ha bisogno di mostrarlo attraverso azioni forti da mostrare agli amici coetanei;
  • Bisogno di uniformarsi al gruppo, i rapporti con i coetanei acquistano una grandissima rilevanza, il gruppo diventa il luogo del confronto e della successiva elaborazione della propria identità;
  • Bisogno di sentirsi accettati, la caratteristica di questa fase è la preoccupazione di essere non solo accettati ma confermati nelle proprie capacità;
  • Bisogno di mostrare le capacità estreme per mettere in vetrina il proprio coraggio e annullare le paure che inevitabilmente collocano in una fase infantile;

Tutti i bisogni sono finalizzati alla nuova costruzione dell’immagine personale che non vede più il fanciullo ancorato nel limbo della pre-adolescenza ma approdare finalmente nel mondo dei grandi. Non possiamo dimenticare che l’adolescenza è la fase in cui i processi logico-deduttivi affinano le competenze cognitive, sostenute sì dal contesto sociale ma anche dalla potatura delle sinapsi superflue a livello neurologico. Non solo i genitori ma tutti coloro che interagiscono con gli adolescenti non dovrebbero mai abbassare la guardia e ancora maggiore attenzione dovrebbe essere usata tra coloro che diffondono le informazioni.

I ragazzi nella fase adolescenziale sono troppo vulnerabili è l’attenzione non è mai troppa, al minimo dubbio e bene parlarne con gli esperti della mente, oppure rivolgersi al nostro centro di ascolto – SOS adolescenza – Psichiatri e Adolescentologi rispondono a qualsiasi dubbio o quesito.

 

Dott.ssa Rosalba Trabalzini

Responsabile scientifico di Guidagenitori.it

 

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