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Nuove tecnologie: facilitano la vita ma il troppo fa male

gennaio 11, 2018 9:02 am

Computer, smartphone, tablet e i social network ai quali le tecnologie permettono di accedere possono causare danni alla salute degli adolescenti, è necessario un limite per la buona salute

Le nuove tecnologie sono il presente e il futuro dei nostri ragazzi: aiutano a crescere e permettono la creazione di nuovi sbocchi professionali. Vanno però fruite con buon senso e con misura, senza lasciarsi catturare da esse in modo tale da ridurre al minimo le normali attività come sport e amicizie. Non solo: se si esagera, è possibile avere anche effetti collaterali sulla salute, come hanno denunciato di recente due esperti.

 

Problemi psichici e disturbi del sonno

Secondo due psichiatri autori di un libro presentato di recente a Milano, l’abuso delle nuove tecnologie favorisce i disturbi del sonno e può scatenare disturbi psichici latenti che probabilmente, potrebbero non insorgere mai. Pur di non staccarsi dai video e dalle attività sui social, i ragazzini spesso finiscono per dormire solo sei ore per notte. Infatti, hanno l’abitudine di portarsi lo smartphone o il tablet a letto, magari nascosto sotto il cuscino per sfuggire al controllo dei genitori resistendo al sonno per continuare a restare connessi. Non solo: la luce azzurra che emana da questi dispositivi altera le onde cerebrali dei giovanissimi, mantenendo il cervello attivo e ritardando la secrezione di melatonina, l’ormone del relax naturale che induce il sonno. I ragazzi dormono poco e male, perché il sonno disturbato non riesce a compiere le normali fasi REM e non-REM. Le fasi che con la loro alternanza consentono la rigenerazione del cervello durante la notte. Il risultato è che di giorno sono stanchi, irritabili, non si concentrano a scuola e i risultati si vedono sullo studio, con voti peggiori. La mancanza di sonno può innescare o rendere più evidenti forme depressive che derivano dalla stessa matrice di neurotrasmettitori alterati dell’insonnia.

 

Si ingrassa e viene mal di schiena

Gli effetti negativi sono evidenti anche sul fisico. In primo luogo, i ragazzi si muovono meno, praticano meno attività fisica, sport e tendono a stare in casa: insomma, diventano più sedentari e questo favorisce il sovrappeso e l’obesità perché non si bruciano le calorie che vengono ingerite. Spesso queste calorie non sono poche, visto che mentre i giovanissimi stanno sui social tendono a mangiucchiare cibi calorici. Inoltre, la posizione china o curva, sempre immobile, fa assumere posizioni innaturali a tutto l’arco vertebrale. Ed ecco che i giovanissimi sono più soggetti a mal di schiena, un disturbo tipico dell’adulto e dell’anziano che si manifesta sempre più spesso anche nei giovanissimi. La colonna vertebrale, mobile com’è, dovrebbe essere esercitata a piegarsi, allungarsi, curvarsi e ad assumere varie posizioni, in modo da mantenere elastici i muscoli  che legano e mantengono in buono stato la colonna vertebrale. Studi recenti dicono che un ragazzo su dieci ha dolore alla schiena per la sedentarietà, le posture sbagliate e il sovrappeso.

 

Giorgia Andretti

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