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MTS, ovvero le Malattie sessuali trasmissibili sono in aumento

novembre 3, 2017 10:00 am

Si diffondono sempre di più le malattie a trasmissione sessuale: in particolare la sifilide è aumentata del 400%. Succede perché c’è ancora poca consapevolezza dei reali rischi

Le malattie sessuali sono in costante aumento, la sifilide è quadruplicata e la gonorrea quasi raddoppiata rispetto al passato. Sono oggi definite: malattie di ritorno perché, purtroppo, stanno realmente tornando a far parlare di sé, mettendo a rischio la salute dei ragazzi e le loro capacità riproduttive per il futuro.

 

La denuncia arriva dagli esperti

L’allarme è lanciato dal 56mo congresso dell’Associazione Dermatologi Ospedalieri – ADOI – che ha registrato come la sifilide, in Italia, sia cresciuta del 400% dal 2000, mentre la gonorrea, nel periodo 2008 – 2013, in Europa è quasi raddoppiata. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità – OMS, ogni anno l’impatto delle Malattie Sessualmente Trasmissibili – MTS più diffuse, corrisponde a 498,9 milioni di nuovi casi: significa che, che nel mondo, oltre un milione e mezzo di persone ogni giorno si ammala per una MTS. In Italia, secondo i dati dell’Istituto Superiore di Sanità, negli ultimi anni i casi di queste malattie sono sempre aumentati, passando dai circa 3.500 del 2006 ai circa 6.500 del 2013. Gli esperti raccontano come, in Europa, dalla metà degli anni ’90 alcune MST, dopo un decennio di declino nella diffusione, sono tornate a diffondersi a causa delle abitudini sessuali dei giovanissimi e della loro scarsa confidenza con l’urologo, l’andrologo e in parte anche con il ginecologo per le ragazze, anche se in misura minore rispetto ai maschi. Oggi i ragazzi iniziano sempre prima l’attività sessuale, gli incontri sono anche favoriti da internet: social e app dedicate alle nuove conoscenze.

 

Preservativo a prevenzione delle MST

Tanti ragazzi e ragazze vivono incontri sessuali mordi e fuggi nella più totale inconsapevolezza dei rischi che corrono. Rischi che possono essere sì una gravidanza non desiderata, ma anche di più le malattie sessuali: sifilide e gonorrea sono le più note, ma non sono le uniche a essere pericolose. Basti pensare alla Clamidia un’infezione che può causare nella donne chiusura delle tube e nell’uomo problemi alla motilità degli spermatozoi. Danni seri, ai quali forse i sedicenni non pensano, ma avranno ripercussioni pensanti quando sarà il momento di farsi una famiglia. L’aspetto più assurdo è, per arginare questo problema, non occorrono l’astinenza, la repressione, il divieto: è sufficiente il buon senso. Maschi e femmine dovrebbero sempre avere con sé il preservativo, pretendendo che il partner lo accetti per qualsiasi tipo di rapporto sessuale. In secondo luogo, sarebbe necessaria un po’ più di confidenza in più con il medico: il medico di famiglia, quello del consultorio, perfino il pediatra se si è in buoni rapporti con il professionista che ha seguito tutta l’infanzia. Basta una visita, l’ascolto di eventuali sintomi anche banali per affrontare con i farmaci una malattia che può segnare per sempre il futuro. Per questo gli esperti raccomandano di migliorare l’accesso alle strutture cliniche per le persone che sospettano un’infezione o un rischio e andare loro incontro mediante tecniche rapide di diagnosi facilmente eseguibili anche fuori dagli ospedali. Oggi infatti si può diagnosticare una sifilide su una goccia di sangue da un dito o fare nello stesso modo un test HIV a casa. Oppure in ospedale si può ricevere un risultato per un’infezione da Clamidia o di gonorrea in 2 ore su una piccola quantità di urine.

E’ difficile per un genitore parlare delle MST ai propri figli adolescenti, è normale se non si è costruito un rapporto di fiducia e comprensione fin dalla primissima infanzia. Però nulla è perduto, alle volte è sufficiente stampare un semplice articolo, come questo ad esempio, e lasciarlo in giro per casa insieme a una confezione di profilattici: una volta in bagno, una volta nella consolle all’ingresso o semplicemente sul letto dei vostri ragazzi, la curiosità farà il suo lavoro.

 

Lina Rossi

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