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Neoplasie del testicolo in aumento, l’autopalpazione previene

ottobre 16, 2017 10:00 am

Le malattie dell’apparato genitale maschile sono in aumento a causa di una cultura ancora troppo scarsa della salute sessuale dell’uomo. Stimoliamo la prevenzione nei maschi

Un tempo esisteva la visita di leva: i diciottenni, un po’ imbarazzati, si sottoponevano, loro malgrado, a una ispezione della zona genitale. Certo, forse i ragazzi l’avrebbero evitata volentieri, per rispetto al pudore, ma quella visita aveva un aspetto positivo non trascurabile, riusciva a individuare anomalie dell’apparato sessuale, infezioni e altri problemi che, altrimenti, sarebbero stati trascurati, fino a causare danni seri. Proprio quello che sta succedendo oggi: non esistendo più questo tipo di visita, i ragazzi adolescenti, non più soggetti alla visita del pediatra, sono lasciati in una sorta di limbo di incertezza. Dovrebbero sottoporsi alla visita andrologica ma l’imbarazzo detta legge, non se ne parla con la mamma, con i papà ma neanche con gli amici.

 

La libertà di scegliere il proprio specialista

I ragazzi dovrebbero prendere confidenza con lo specialista della salute maschile, esattamente come le loro coetanee, senza problemi e fin dalla prima mestruazione, sono abituate a frequentare l’ambulatorio del ginecologo. Anche in questo caso, si tratta di un problema soprattutto culturale da superare: i fratelli più grandi e i padri devono però fare la loro parte. È anche giusto permettere al giovane di scegliersi lo specialista che lo mette più a proprio agio, può essere uomo o donna, la sensibilità individuale è molto spiccata sotto questi punti di vista, oppure, recarsi al consultorio, un ambiente protetto dove gli esperti sanno porsi a misura dei più giovani. È importante farlo, perché negli ultimi anni si sta assistendo a un ritorno di malattie sessualmente trasmesse un tempo scomparse o quasi, come la sifilide, la gonorrea, la clamidia: tutte situazioni che, se trascurate, possono portare a sterilità.

 

Più diffuso il tumore del testicolo

La mancata confidenza con la propria sfera sessuale può anche non far accorgere di problemi come la neoplasia del testicolo, un problema in aumento, secondo le stime della Società Italiana di Urologia – SIU. Non ci sono dati specifici questa patologia, ma è in crescita e la prevenzione può essere l’arma in più tra i giovani. La neoplasia del testicolo non è molto aggressiva, ma è comunque in aumento: i ragazzi possono fare prevenzione con l’autopalpazione ma non lo sanno. Gli esperti raccomandano l’importanza di fare prevenzione nel quotidiano, ossia nelle scuole, nelle palestre per l’allenamento, in piscina. La SIU ha diffuso un video di informazione, tuttavia permane il tabù del parlare a un maschio di autopalpazione.

 

Sintomi che devono far insospettire:

  • Un blocco o ingrandimento in uno qualsiasi dei testicoli.
  • Avere una sensazione pesante nello scroto.
  • Un dolore sordo nell’inguine o nell’area addominale.
  • Una collezione acuta di liquido nello scroto.
  • Qualsiasi dolore o disagio in un testicolo o nello scroto.
  • Tenerezza del seno o allargamento.
  • Dolore nella parte bassa della schiena.

Il tumore del testicolo non è l’unica malattia diffusa tra i ragazzi: esiste anche la prostatite, tra i 16 e i 35 anni e il varicocele che colpisce un maschio su quattro e può portare infertilità in circa un terzo dei casi. La prostatite è la cosiddetta – malattia del giovane – è molto raro  non trovare un giovane italiano che non abbia avuto almeno un episodio. I sintomi sono sostanzialmente di tipo irritativo del basso tratto urinario. Si inizia ad andare più spesso in bagno, non si riesce a trattenere l’urina, ci si sveglia di notte e si ha dolore. Il varicocele interessa il sistema vascolare del testicolo: le vene si ingrossano e questo aumenta la temperatura del testicolo, mettendo a rischio la fertilità. Anche in questo caso basterebbe una visita per scoprirlo e curarlo.

 

Lina Rossi

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