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Papillomavirus e cancro, il vaccino è sicuro

aprile 24, 2017 10:00 am

Il Papilloma Virus umano causa forme tumorali a collo dell’utero, ano, pene e cavo orale per un totale di mille morti all’anno in Italia. Difendiamoci con il vaccino: è sicuro

Ah, se esistesse un vaccino contro il tumore! Quante volte abbiamo formulato questo desiderio e quante abbiamo sentito pronunciare da altri queste parole. Magari da un malato, o da una persona con un parente o amico afflitto dalla malattia. Ebbene, per un agente cancerogeno molto comune, responsabile oggi di almeno mille decessi all’anno solo nel nostro paese, il vaccino esiste: è contro l’Hpv, il papillomavirus umano, responsabile di lesioni alla cervice uterina e all’ano, che possono evolvere in tumori nell’uomo e nella donna, restando silente  anche per dieci anni e senza sintomi.

 

Purtroppo questo vaccino, nonostante le campagne a favore e nonostante sia raccomandato sia per le ragazze sia per i maschi adolescenti, è ancora troppo poco diffuso. Non solo: c’è anche chi rema contro il suo impiego, per presunti effetti collaterali che, come affermato dagli esperti di società scientifiche, non sono in realtà documentati. È successo qualche giorno fa in seguito a una nota trasmissione televisiva che ha parlato degli effetti negativi del vaccino stesso, senza però menzionare che oggi il vaccino contro il Papilloma virus è impiegato in 132 paesi e che 208 milioni di dosi sono state distribuite in tutto il mondo nel corso di oltre sessantacinque programmi di immunizzazione. Anche nel nostro paese esiste un programma vaccinale esteso ed efficace, con un nuovo vaccino che protegge contro nove ceppi del virus e che quindi allarga la protezione a un maggior numero di tipi di Hpv. Il vaccino contro il Papillomavirus è gratuito per le ragazze adolescenti ed è stato inserito nei recenti livelli essenziali di assistenza – LEA – perché sia esteso anche ai maschi, per debellare la diffusione del virus.

 

Il vaccino per la protezione da forme tumorali

È importante che entrambi i sessi, da un’età in cui, presumibilmente, non hanno ancora iniziato l’attività sessuale, siano sottoposti al vaccino. Infatti il Papilloma virus si scambia con i rapporti sessuali, vaginali, anali e orali. Le conseguenze si vedono ancora oggi: ogni anno, in Europa, l’Hpv provoca 34.700 casi di cancro cervicale, 6.400 casi di tumori anali, 1.800 casi di cancro alla vulva, 1.500 di cancro vaginale e oltre 650mila nuovi casi di verruche genitali. In un solo giorno, trentacinque donne muoiono in Europa per il tumore al collo dell’utero. Solo in Italia, si stima che ogni anno l’Hpv sia responsabile di circa 6.500 nuovi casi di tumori in entrambi i sessi e 3000 casi di tumore della cervice, di cui 1000 letali. L’Hpv è un virus molto diffuso e quasi tutte le persone sessualmente attive lo contraggono: il 60-90% delle infezioni si risolve tuttavia entro 1-2 anni dal contagio. Non sempre però, il sistema immunitario, riesce a eliminare il virus e l’infezione si sviluppa in modo spesso silente e nell’arco di alcuni anni può condurre alla formazione di lesioni precancerose e cancro. È davvero imprudente non approfittare di un’arma efficace, sicura e gratuita contro un problema così diffuso.

 

Lina Rossi

 

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